La Stampa: "Meditate gente: Marotta se ne va dalla Juve e la spiegazione fatta filtrare..."
È crisi Juventus su La Stampa, che in un approfondimento di Gigi Garanzini punta il dito sui recenti flop della società bianconera ("la squadra dei nove scudetti consecutivi nel giro di un paio di stagioni si è dissolta"). Fonte di ulteriore inquietudine sono le vicende giudiziarie. E qui Garanzini snocciola tutti i passi falsi in casa Juve: "quella deliziosa botta d'immagine dell'esame di italiano di Suarez. E vogliamo parlare del reality? Delle telecamere piazzate per un anno intero in spogliatoio, di un grande fratello che in qualche altro paese funzionerà pure ma da noi aveva un solo precedente, tanti anni fa, nientemeno che al Cervia. [...] Mica finita, ci sarebbe anche la Superlega, volendo".
marotta-e-paratici-non-si-sopportano
Il crollo dopo l'addio di Marotta
E per quanto riguarda la dirigenza Garanzini individua nell'addio di Marotta il peccato originale: "La Juve decide di regalarsi Cristiano Ronaldo. Quasi tutta la Juve: non l'amministratore delegato, Beppe Marotta, che ritiene il suo acquisto sproporzionato rispetto alle risorse societarie e al percorso di crescita rispettato sino a lì. Si arriva alla rottura, Marotta se ne va, la spiegazione che viene fatta filtrare è che ormai guadagnava troppo e, sottintesa, troppo voleva comandare. Gli succede l'ex-delfino, Fabio Paratici. E prende il via tutt'altra politica societaria che, prima di degenerare per esempio nel turbine di plusvalenze e nell'esame di Suarez, passa per i parametri zero, tipo Ramsey [...]. Poi arriva la voglia di bel gioco e Allegri non basta più, poi il flagello del Covid, per tutti, non solo per la Juve. Mentre Marotta prima costruisce un'Inter da scudetto, poi la rigenera con acquisti mirati, nettamente al ribasso, altro che parametri zero. Meditate, gente, meditate".(La Stampa)
© RIPRODUZIONE RISERVATA