FC Inter 1908 Ultima ora Ale Stankovic, l'aneddoto sui due gruppi e il messaggio 'chiaro' dell'Inter

Ale Stankovic, l'aneddoto sui due gruppi e il messaggio 'chiaro' dell'Inter

Eva A. Provenzano
Chivu sta dando fiducia fin da ora al giocatore che il club ha riacquistato dal Brugge dopo solo un anno

Su Skysport hanno raccontato la storia di Aleksander Stankovic con l'Inter. Una storia che non può, per forza di cose, prescindere dal cognome che porta sulle spalle e all'anagrafe e che agli interisti ricorda giorni bellissimi. Con Chivu ad amplificare irrimediabilmente tutto. Perché l'allenatore e Ale si conoscono da una vita e si sono ritrovati nelle giovanili, si sono incrociati ai tempi dell'Under14. Allenatore e giocatore.

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Il centrocampista nerazzurro ha raccontato: "Una volta nell’Under 14 decisero di creare due gruppi, uno più pronto e uno più sperimentale. Tutti si aspettavano che io fossi nel primo gruppo, anche per il mio cognome e perché Chivu era stato compagno di papà. Invece la società mi mise nel secondo. Messaggio chiaro: nessuno ti regala nulla. Ho un legame speciale con lui. Mi conosce da tanti anni. Mi ha sempre detto che in campo si va con coraggio e senza carta d’identità. Se uno è forte, gioca. Non importa se sia giovane o vecchio", ha detto il serbo qualche tempo fa, in un'intervista rilasciata a Sky quando ancora giocava nel Brugge. Prima di tornare a casa.

Il centrocampista e l'allenatore si sono incontrati di nuovo in Primavera e Chivu ha affidato al figlio dell'ex compagno la fascia da capitano nel 2023/2024. «Sono il suo primo tifoso con Dejan, ha il nerazzurro nel sangue», aveva detto a dicembre il mister di Ale. Era ancora in giro per il mondo, con una maglia nerazzurra addosso, ma non era quella dell'Inter.

Quella l'ha sognata da quando è nato. A Milano, dove ha visto trionfare papà Deki con la maglia della prima squadra. Quella che lui indossa adesso. Quella nerazzurra che voleva tanto. Con il 5 sopra, senza bisogno di dire cosa rappresenta. Quando gli chiedono chi è il personaggio più noto di cui possiede il numero nel suo telefono risponde d'istinto, così, Dimarco. È l'amico suo. Ma poteva dire la verità.

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Il numero del personaggio più famoso nel suo telefono è alla lettera P. Papà Deki non se la prenderà sicuro. Lo adora ed è già pronto a chiedergli le nuove divise da regalare agli amici. C'è il 5 uguale, c'è il cognome identico, è nerazzurra. La storia che si ripete. Un Stankovic in nerazzurro è per sempre.

(Fonte: SS24)