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TS – Napoli-inter finisce come voleva Allegri ma i nerazzurri sono da scudetto

Francesco Parrone

Match di personalità per i nerazzurri frenati i campani dopo 8 vittorie su 8

Secondo TuttoSport, ride soprattutto la Juve che oggi, battendo l’ Udinese, può riportarsi a tre punti dal Napoli anestetizzando parte della ferita apertasi dopo il ko allo Stadiumcon la Lazio. La Grande Notte del San Paolo però ha dato un altro importante verdetto: l’ Inter è una squadra da scudetto. Il che non significa che riuscirà a vincerlo, ma che potrà lottare con le migliori almeno fino al mercato, quando servirà infondere un po’ di qualità in mezzo al campo e, in tal senso, l’arrivo di uno tra Ramires (operazione facile perché si tratterebbe di un prestito dallo Jiangsu) e Vidal (il grande sogno di Ausilio e Sabatini), sarebbe benedetto da LucianoSpalletti. Il quale ieri ha incartato Sarri proprio come era successo il 15 ottobre di un campionato fa con la Roma grazie all’adozione di un 4-4-1-1 in fase difensiva, l’idea di impostare passando alla difesa a tre per avere un’alternativa in più a centrocampo (Nagatomo) e al sacrificio di Borja Valero su Jorginho per togliere ossigeno al primo costruttore della manovra. Un piano diabolico che poteva chiudersi in ben altro modo se Spalletti nella ripresa - quando le squadre si sono sfilacciate - avesse avuto un Salah. In teoria, l’uomo adatto per scardinare l’assetto difensivo della capolista sarebbe stato Perisic che però mai è riuscito a dare scacco al Napoli con una delle sue accelerazioni. E così la più grande occasione per i nerazzurri è arrivata grazie a una grande percussione di Vecino, con il pallone calciato dall’uruguaiano respinto sulla linea da Albiol.

Il Napoli, come da copione, ha provato a fare la partita ma si è trovato di fronte un Handanovic insuperabile che ha frustrato le velleità del belga. Però, se a differenza di tutte le partite viste fin qui in campionato, il Napoli non ha sculacciato l’avversario grazie ai suoi tagli e alle sue accelerazioni, merito, come già sottolineato, è di quanto fatto da Spalletti a cui sono bastati una manciata di mesi per conquistare tutti all’ Inter. E pazienza se l’ Inter non pareggiava una partita 0-0 da 734 giorni, avversaria le Juve a San Siro.

(Fonte: Stefano Pasquino, TuttoSport 22/10/17)