AMARCORD / 6-5-1998: apre Zamorano e chiude Ronaldo. Il Parco dei Principi si colora di nerazzurro
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Era il 6 maggio del 1998 e l'Inter di Gigi Simoni, trascinata dal Fenomeno, alza al cielo la sua terza Coppa Uefa. I nerazzurri, dopo un cammino europeo vissuto da assoluti protagonisti, trovano nella finale di Parigi la Lazio di Roberto Mancini.
Gli uomini di Sven-Göran Eriksson, imbattuti in tutta la stagione contro Vitória Guimarães, SC Rotor Volgograd, SK Rapid Wien, AJ Auxerre e Club Atlético de Madrid, vengono sconfitti proprio in finale. Al Parco dei Principi le cose si mettono subito male quando Iván Zamorano porta l'Inter in vantaggio al 5'. Successivamente il subentrato Matias Almeyda si fa espellere e Javier Zanetti e Ronaldo vanno ancora in rete per i nerazzurri. "Hanno meritato di vincere - ammetterà Eriksson a fine gara -, ma non per 3-0".
Gli uomini di Gigi Simoni superano Neuchâtel Xamax FC, Olympique Lyonnais e RC Strasbourg prima di prendersi la rivincita contro l'FC Schalke 04 che li aveva battutti l'anno precedente nella finale dello stesso torneo. In semifinale l'avversario è l'FC Spartak Moskva che viene superato in scioltezza.
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