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Sabatini: “Carnevali? Avrà l’etichetta di nuovo Marotta: un complimento ma pure un torto”
La Juventus ha deciso: Comolli chiude la sua esperienza e al suo posto è stato ufficializzato Giovanni Carnevali, ormai ex ad del Sassuolo. Ne ha parlato in un video sul suo canale youtube Sabatini che si è riferito a lui con un'etichetta precisa: "Il nuovo Marotta".
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«Se chiedete in giro chi è Carnevali vi diranno che è il nuovo Marotta per la Juventus. Si chiude la stagione di Comolli e si apre un periodo presumibilmente lungo. Dirgli che è il nuovo Marotta è un po' un complimento e un po' un torto. Un complimento perché si ignora l'età di Carnevali che ha 65 anni. Arriva alla Juve quindi non un giovane ma anzi un dirigente navigato, con con le password per parlare con cognizione di causa di calcio, calciomercato, rapporti, di Lega, di politica. Un vero e proprio ad, un vero numero uno di una società. Quando Marotta è arrivato alla Juve 15 anni fa, Carnevali aveva fatto esperienza con Como e Ravenna. È diventato il dirigente che è diventato alla guida del Sassuolo prima con Squinzi e poi da solo tenendo il Sassuolo in una situazione sempre dignitosa e nell'ultima stagione ha lanciato anche Grosso, prossimo tecnico della Fiorentina», ha detto il dirigente.
«Prende forza così Spalletti. La Juve accelera con Comolli, meglio subito che prima o poi. Il tecnico aveva un po' sbagliato quando ha rinnovato per due anni e non imporre un qualcosa di significativo e rassicurante a livello di vertice. Carnevali ha anche il benestare di Chiellini che pensava a lui da diverso tempo. Chiellini sta facendo un certo apprendistato, rispettando il compito del suggeritore della proprietà. Bisognava dare una rassicurazione sul mercato a Spalletti e ai tifosi. La Juve aveva confermato tutti dopo il sesto posto: con Carnevali potrà stare tranquillo Spalletti perché seguirà le desiderata dell'allenatore che ha bisogno di risposte che non possono essere rimandate come l'acquisto di un portiere Bremer, Cambiaso, forse con Thuram e poi si concederà altri giocatori. E Carnevali ha le password per arrivare a certi giocatori. Comolli quando ha avuto la necessità di un centravanti con Kolo Muani aveva fatto tutto con gli intermediari senza avere un punto di riferimento nel PSG», ha aggiunto anche il giornalista.
«È il nuovo Marotta, questa sarà l'etichetta. Un ritorno al passato, a quando Marotta a Paratici avevano trovato la strada giusta in un momento di un percorso per la Juve che era stata anche in Serie B. Questa Juve va comunque ricostruita cercando di sfruttare l'esperienza del direttore Carnevali. Per lui essere arrivato alla Juve non è un salto in alto come potrebbe essere stato per Giuntoli», ha spiegato il giornalista.
Poi la rivelazione su un altro club che ci aveva pensato: «Carnevali era in corsa anche per il Milan, stesso ruolo, ma c'è stato un reset totale da parte della proprietà rossonera. Poi Cardinale si è orientato sugli stranieri perché gli italiani non li può vedere, non li vede bene gli italiani e il dg è rimasto al Sassuolo e ha sistemato Grosso e lo ha sostituito e ora è pronto per prendere le redine della Juve. Il calcio fa dei giri strani. Carnevali è allievo di Galliani e Marotta e di quel calcio che in Italia tra fondi e proprietà si è un po' perso, che cercano di sfumare le figure nitide, che hanno curriculum e competenze. Comolli si è impegnato molto, ma ha sbagliato tanto e così proprio le dimissioni che saranno ufficializzate davanti al CdA sono sembrate un atto inesorabile».
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