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Inzaghi che fretta, ma l’Inter trova il primo acuto. Lautaro scusato e c’è un nuovo leader

Inzaghi che fretta, ma l’Inter trova il primo acuto. Lautaro scusato e c’è un nuovo leader

L'analisi di Fcinter1908 dopo la vittoria dell'Inter nello scontro diretto contro il Napoli capolista

Andrea Della Sala

Al momento giusto l'Inter di Inzaghi trova il primo acuto contro una big. I nerazzurri si aggiudicano il primo scontro diretto, questa volta meritato e conquistato e accorciano in classifica. In una sola volta recuperati 3 punti al Napoli di Spalletti e al Milan di Pioli, ieri sconfitto dalla Fiorentina. L'Inter si rilancia in campionato e riapre ufficialmente la corsa scudetto. Dopo un inizio non dei migliori e il vantaggio del Napoli con Zielinski, i nerazzurri reagiscono alla grande e diventano padroni del gioco e del campo. Nel primo tempo la rimonta prima col rigore di Calhanoglu, forse ora possiamo dire di avere individuato il tiratore, e poi con Perisic. Il secondo tempo inizia a tinte nerazzurre: l'Inter domina e giganteggia contro la capolista, ma poi si perde in un bicchier d'acqua. Quando la partita sembra ormai chiusa, una palla persa da Dzeko riapre la gara. Nel finale è forcing del Napoli, ma l'Inter resiste. Tre gol alla difesa meno battuta d'Europa, ma soprattutto una dimostrazione di forza, un messaggio a tutto il campionato.

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Tante le note positive in casa di Inzaghi: da Calhanoglu che eredita il ruolo di cecchino dagli 11 metri da Lukaku a Ranocchia che fa la sua solita partita di grande solidità, passando per Correa, che danza in ripartenza e consegna un cioccolatino a Lautaro, e Barella che conquista il rigore e torna il solito motorino dopo il derby  giocato non al suo livello. Ma una nota in particolare la meritano i due esterni: Darmian e, soprattutto, Perisic. L'italiano alimenta le fiammate dell'Inter a destra, diventando quasi una spina nel fianco per la fascia sinistra del Napoli. Il croato è ormai l'esterno a tutta fascia perfetto. Creato da Conte, Perisic si sta dimostrando un elemento decisivo per la formazione di Inzaghi: chiusure, ripartenze, dribbling, scatti e la zuccata che prima del riposo manda l'Inter in vantaggio. Un esterno coi fiocchi, diventato uno dei nuovi leader della formazione nerazzurra.

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Non ci siamo dimenticati di Lautaro, ma il Toro merita un capitolo a parte. Spazzato via il periodo buio, ritrovata la rete, ma soprattutto la solita prestazione generosa dell'argentino. Il suo gol, contro una big finalmente, arriva nel momento decisivo della gara. Quando il Napoli spera di poter rientrare in partita, il Toro allontana i desideri della squadra di Spalletti. E poi chiede scusa ai suoi tifosi, da vero nerazzurro. Per cosa? Per il rigore, per il momento non troppo felice superato con la prestazione di stasera. Peccato il finale, una gestione un po' affrettata dei cambi da parte di Inzaghi e qualche distrazione fanno temere l'ennesima rimonta; dopo aver dominato la partita, non ci si può esporre a certi rischi, bisogna blindare i risultati. E ora sotto con la Champions, c'è una qualificazione da conquistare.

 

 

 

 

 

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