Inter, Dumfries può essere ceduto ma solo per scelta. Barella? I ricavi fanno stare sereni
La dirigenza dell'Inter è al lavoro da tempo per programmare le strategie per il futuro. Uno degli obiettivi è quello di blindare le colonne della squadra: qualche big ha già rinnovato, altri lo faranno presto. Qualcuno, invece, dovrà lasciare Milano. Tuttosport si sofferma in particolare sulle questioni legate a Nicolò Barella e Denzel Dumfries.
Barella, non c'è fretta
"Con il procuratore dell'azzurro c'è stato già un abboccamento a Riad, nei giorni dedicati alla Supercoppa, ma - al momento - l'Inter non ha fretta, anche perché prima vanno chiuse le pratiche legate a Lautaro Martinez. Il file comunque è già stato aperto e la convinzione è quella che possa essere chiuso con i tempi che comporta una trattativa comunque importante (il prolungamento del centrocampista dovrebbe essere fino al 2028 oppure 2029 con ingaggio da 7 milioni).Se il mercato non porterà a scossoni inattesi, Simone Inzaghi, anche grazie all'arrivo di Zielinski e alla crescita di Frattesi, avrà un centrocampo in grado di poter lottare su tutti i fronti e di sopportare un calendario che sarà sempre più intasato con ancor più impegni in Champions e il nuovo Mondiale per Club voluto dalla Fifa previsto per l'estate 2025. Il lato positivo della medaglia è dato dal fatto che l'Inter potrà godere di introiti ancora maggiori e questo dà più forza al club nel caso in cui dovessero arrivare offerte extralarge per i titolarissimi, tra cui - limitando gli orizzonti al centrocampo - quello "a rischio" è proprio Barella".
Il big da sacrificare
"Obiettivo però è sacrificare un solo giocatore sull'altare del mercato e tutti gli indizi portano a Denzel Dumfries, considerata la distanza incolmabile tra le parti sull'argomento rinnovo (l'entourage dell'olandese chiede 5 milioni, un Everest senza Decreto Crescita): andando lui in scadenza nel 2025, questa sarà l'ultima estate in cui il club riuscirà a monetizzare sul cartellino".© RIPRODUZIONE RISERVATA