copertina

Dybala sì o Dybala no, l’Inter dovrebbe puntare sull’argentino?

Gianni Pampinella

Il rinnovo del giocatore con la Juventus non arriva e all'orizzonte si è materializzato Marotta

Beppe Marotta è senza dubbio uno dei migliori dirigenti nel panorama calcistico italiano. Un politico prestato al calcio, una dote maturata con la lunghissima esperienza nel calcio. Ma una delle grandi qualità del dirigente è sicuramente quella di anticipare tutti quando si tratta di un parametro zero. Un fiuto speciale quello del dirigente nerazzurro che nella sua lunga lista, annovera grandi colpi. L'ultimo potrebbe rappresentare un capolavoro, Paulo Dybala. Il giocatore da mesi discute del suo rinnovo con la Juventus, ma la trattativa è tutt'altro che conclusa e le stoccate di Arrivabene di certo non aiutano a distendere gli animi. Ecco perché all'orizzonte si è materializzato uno dei più grandi estimatori della Joya, Marotta appunto. Una stima che nasce da lontano, da quando 'U picciriddu' faceva impazzire il Renzo Barbera.

"Zamparini mi chiamò e mi disse 'guarda vieni in fretta perché è venuto Thohir e stiamo chiudendo con l'Inter'. Sono partito di corsa da Torino e abbiamo chiuso", ha raccontato il dirigente lo scorso ottobre. E non solo, già in precedenza Dybala è stato vicino all'Inter e a raccontarlo è sempre lo stesso Marotta: "C'è stata una possibilità di scambio con Icardi". Ecco perché il possibile arrivo dell'attaccante a giugno non è un'ipotesi da scartare.

DYBALA NO - Dybala o non Dybala, questo è il problema. O meglio, è una parte del problema, perché il grande scoglio riguarda lo stipendio del giocatore. La richiesta dei suoi agenti alla Juve ammonta a circa dieci milioni all'anno. L'Inter riuscirebbe a garantire uno stipendio simile? Non è un mistero che in Viale della Liberazione da quando è scoppiata la pandemia la priorità è ridurre i costi. Vero che a giungo Vecino e Vidal partiranno e ci sarebbe margine per accontentare il giocatore, ma varrebbe la pena puntare su un 28enne che da due stagioni a questa parte ha mostrato una certa fragilità fisica? Non si mette in dubbio il valore di Dybala, sia chiaro, la perplessità nasce dal fatto di investire una cifra importante (tra ingaggio e commissioni agli agenti) per puntare su un giocatore fisicamente fragile. Ma ci sarebbe poi un altro problema, il ruolo dell'argentino. Con Edin Dzeko che corre verso i 36 anni, la priorità in estate sarà trovare una punta di peso, ecco perché il mirino è puntato sempre su Scamacca. Dybala è una seconda punta, con Sanchez in rosa si rischia di avere due giocatori con caratteristiche simile e con uno stipendio importante. Ci sono una serie di domande che propendono per il Dybala no.

DYBALA SÍ - Ma dall'altro lato ci sono diversi aspetti che fanno pendere la bilancia per il Dybala sì. L'argentino è un top player, uno di quei giocatori che possono cambiare una partita con una giocata. E poi dopo sette stagioni a Torino, una nuova avventura per il giocatore potrebbe rappresentare una sorta di rinascita, un modo per trovare nuovi stimoli. L'arrivo di Dybala sarebbe anche una risposta importante alle ambizioni di un club che la scorsa estate sembrava sventolare bandiera bianca. Un sorta di segnale di forza, prendere un top dalla rivale storica. Se l'Inter dovesse strappare il sì della Joya per un contratto da 7-8 milioni a stagione, allora sì, in quel caso sarebbe un rischio da correre come fece Marotta quando 'corse' da Zamparini per chiudere l'affare.