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Inter, Marotta: “Piccinini, errore palese e reiterato. Voglio fare una denuncia. Il VAR…”

Marco Macca

L'amministratore delegato nerazzurro parla dopo Inter-Parma

La delusione per il pareggio di San Siro contro il Parma, in casa Inter, non può nascondere la rabbia per l'ennesimo, gravissimo errore arbitrale subito. Il rigore solare negato a Perisic con i nerazzurri in svantaggio per 2-1 ha pesato ancora una volta sul risultato finale e non può passare inosservato nell'analisi di quanto accaduto al Meazza. Proprio a questo proposito, al termine del match ai microfoni di Sky Sport ha voluto parlare l'amministratore delegato del club, Beppe Marotta, che ha dichiarato:

NO ALIBI - "Della partita parlerà l'allenatore. Faccio una premessa: questo non è un intervento per creare alibi, perché non è una cultura che mi appartiene e perché penso che per vincere bisogna buttare dentro la palla. Fatta questa premessa, è doveroso da parte mia, come dirigente dell'Inter, esprimere la considerazione riguardo agli arbitraggi avuti".

ERRORE - "Dico che purtroppo c'è un vuoto normativo, dato che il VAR può intervenire solo in caso di chiaro errore dell'arbitro. Ma questo non giustifica il fatto che si debba assistere a decisioni così sbagliate. E oggi ce ne è stata una palese. O l'arbitro presta più attenzione, o il VAR deve essere utilizzato. Altrimenti si creano delle situazioni di forte disagio, che vanno a pesare sul risultato finale. La nostra prestazione non è certo stata delle più belle. Ma dopo sei partite è giusto fare questo tipo di consultivo. Tutti siamo a favore del fatto che la tecnologia limiti gli errori, ma un errore del genere è l'esempio che la tecnologia deve essere d'aiuto".

DENUNCIA - "Parlare di rigore certo è semplice. Sono qui per fare una denuncia sul vuoto regolamentare. E' giusto che le critiche, come arrivano a tutti noi, arrivino anche alla classe arbitrale, che deve stare più attenta. La penalizzazione avviene per tutti i club, ma, quando l'errore è reiterato... Anche in Benevento-Inter c'era un rigore non dato. Non è un alibi, sarei intervenuto comunque dopo questo episodio".

CONFRONTO - "La comunicazione tra classe arbitrale e società deve avvenire più spesso. Sono qui a riflettere in serenità tra uomini di sport. Se ci fossero più momento di confronto, si creerebbero meno tensioni e l'operato arbitrale sarebbe più facile".

MOMENTO DIFFICILE - "Stiamo vivendo un momento difficilissimo. Non c'è riposo, tante approssimazioni psico-fisiche. Il campionato è lunghissimo, già l'aver acciuffato questa partita è positivo. Ci deve essere massima serenità. Aver pareggiato è un grande significato, anche se non avrei firmato prima della partita per questo risultato".

(Fonte: Sky Sport)