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Skriniar: “Inter top club, mai pensato di andare via. Icardi? Capitano vero”. E su Modric…

Matteo Pifferi

Ricorda il giorno del suo primo contratto?

«Avevo 16 anni, guadagnavo 100 euro al mese. Mi comprai un orologio...no, non un Rolex, non ricordo neppure quale fosse, ma valeva 300 euro».

È vero che noi italiani siamo eccessivi con il calcio?

«Beh, un po’ pazzi siete, sì. Ma lo sapevo già prima di arrivare in A. E poi a me piace così: è fantastico entrare a San Siro e vedere 70 mila tifosi in festa».

Qual è l’attaccante più difficile che ha marcato?

«Ne dico due: Higuain e Simeone. Il primo non pressa, corre poco, ma quando arriva vicino alla porta è pericoloso, non puoi mai distrarti. Il Cholito invece è uno che ti mette pressione tutta la partita, è faticoso».

Studia i suoi avversari?

«Prima lo facevo, mi documentavo prima di un match. Ora preferisco concentrarmi su di me, sui miei errori. Rivedo le mie partite e mi correggo».

Che capitano è Icardi?

«Prima delle amichevoli ha parlato alla squadra chiedendo il massimo come fosse campionato. Non è un modo di dire: è un capitano vero».

Se le dico Cristiano Ronaldo, che cosa risponde?

«Uno dei più forti al mondo, forse un po’ più veloce di me... Ma noi siamo l’Inter, un giocatore da solo non è niente contro una squadra. E poi io sono felice: voglio giocare e confrontarmi contro i migliori».

E ora forse arriva Modric...

«Questo non lo so». E ride. Pure qui: timing perfetto.

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