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Inter, Handanovic: braccino corto? Con lo Spezia è riemerso un vecchio problema

Gianni Pampinella

L'analisi di FcInter1908 sulla gara dei nerazzurri contro lo Spezia

Era la classica partita che sulla carta era semplice, ma come spesso accade in questi casi è stata una gara complicata. L'Inter esce dal Picco con un punto e non riesce a dare la mazzata definitiva alle inseguitrici. Nei primi 30 minuti la squadra di Italiano imbriglia i nerazzurri, corti e organizzati, i nerazzurri faticano a trovare spazi, la palla si muove lentamente e lo Spezia chiude bene gli spazi. Poi, dopo Napoli, arriva il secondo errore consecutivo di Handanovic sul tiro di Farias.

Lo sloveno sembra soffrire più dei suoi compagni la sindrome del braccino corto, trovare il suo sostituto sarà una, se non la priorità della dirigenza nerazzurra. Prima della fine del primo tempo l'Inter riesce a trovare il pareggio grazie a Perisic servito bene da Hakimi. Il marocchino è stato il migliore in campo, per lui 6 gol e sette assist in campionato, può essere lui l'arma in più di Conte per queste ultime sei partite. Achraf è ispirato, a volte sbaglia la scelta, ma per gli avversari è sempre una spina nel fianco. Meno lucido invece Nicolò Barella. Da qualche settimana il centrocampista è in calo, è uno dei giocatori più utilizzati da Conte, per questo nelle ultime partite è andato spesso in affanno, poco lucido e molto nervoso. Una menzione a parte merita la gara di Romelu Lukaku.

Il belga, dopo aver tirato la carretta per tutta la stagione, inevitabilmente adesso accusa un po' di stanchezza. Big Rom ha sbagliato alcuni gol che qualche settimana fa avrebbe fatto a occhi chiusi. Crediamo che a Conte non dispiacerebbe farlo rifiatare ogni tanto, ma quando il tecnico si volta verso la panchina vede il solo Pinamonti di cui evidentemente non si fida molto. Un problema di panchina corta che si ripresenta quando l'Inter gioca ogni tre giorni.

Quello contro lo Spezia è un pareggio reso meno amaro dalla sconfitta del Milan, l'Inter così porta il suo vantaggio a 10 punti quanto mancano 6 partite. Come ha detto lo stesso Conte al termine della gara, è normale che ci sia un po' di pressione. Allo stesso tempo il traguardo inizia a vedersi sempre più nitidamente, la squadra inizia ad accusare un po' di stanchezza, ma siamo all'ultimo chilometro, non bisogna tirare i remi in barca proprio adesso. Contro il Verona diventa fondamentale portare a casa i tre punti. Il traguardo è lì, ma guai abbassare la guardia.