FC Inter 1908 Copertina Thuram-Lautaro, intesa al top. Lukaku chi? Avevano ragione i 3 uomini mercato nerazzurri

Thuram-Lautaro, intesa al top. Lukaku chi? Avevano ragione i 3 uomini mercato nerazzurri

Gianni Pampinella
In poco tempo l'attaccante francese ha conquistato i tifosi nerazzurri. Contro la Fiorentina prestazione da top

Si sono inseguiti a lungo, alla fine Marcus Thuram e l'Inter si sono legati nell'ultima sessione di mercato. Arrivato come sostituto di Dzeko, in poco tempo l'attaccante ha fatto dimenticato anche un ex idolo come Romelu Lukaku. Prestazioni sempre sopra la sufficienza e contro la Fiorentina è arrivato anche il primo gol con la maglia dell'Inter. Una prestazione perfetta quella di Marcus diventato idolo dei tifosi nerazzurri.

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"Fare dimenticare l’ex. Aiutare la bella Inter a uscire da una storia travagliata e finita male. Questa è la missione di Marcus Thuram, arrivato alla Pinetina per prendere il posto di Romelu Lukaku, che ha sedotto e abbandonato la squadra nerazzurra e la sua tifoseria. Alla prova dei fatti, il francese ci sta riuscendo benissimo. E mentre Lukaku a Roma si lecca le ferite insieme ai nuovi compagni, dopo la sconfitta col Milan, Thuram esulta in uno stadio di San Siro illuminato come la volta celeste dai telefono di 72mila interisti. Le stalle e le stelle. Un’immagine migliore per superare il trauma dell’addio di Lukaku a Milano non potevano immaginarla", sottolinea Repubblica.

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“Sono felice di giocare con Marcus, che è un grande”, ha detto Lautaro di Thuram dopo la partita. La benedizione del capitano. Il benvenuto del compagno d’attacco. Che insieme possano fare grandi cose, si era capito. Inzaghi, dopo avere augurato a Lautaro di vincere la classifica marcatori, ha fatto i complimenti anche a Thuram, “che mi era già piaciuto nelle prime giornate”. È uno dei suoi mantra: non giudicate gli attaccanti solo dai gol. Lo dice da allenatore ma ancor più da ex uomo d’area. Lautaro e Thuram per età e caratteristiche sembrano potere stare insieme a lungo. Loro sembrano volerlo. I tifosi anche. E forse più di tutti i tre uomini di mercato  Marotta/Ausilio/Baccin, che il francese lo hanno portato a Milano a parametro zero, nello scetticismo generale. Avevano ragione loro". 

(Repubblica)