FC Inter 1908 News Interviste Akanji: "Vogliamo la prima vittoria in Europa. Champions? Ecco il nostro obiettivo"

Akanji: "Vogliamo la prima vittoria in Europa. Champions? Ecco il nostro obiettivo"

Andrea Della Sala
Le parole di Akanji alla vigilia della sfida col Club Brugge

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Intervistato da Sky Sport, il difensore dell'Inter Manuel Akanji ha parlato della sfida col Club Brugge e degli obiettivi dei nerazzurri in Champions League:

Come stai?

"Sto bene. Dopo la sosta per le nazionali siamo tornati e abbiamo disputato una buona partita nel weekend. Ora siamo di nuovo in Champions League, dove non siamo riusciti a vincere la prima gara. Domani abbiamo un'altra opportunità per farlo davanti ai nostri tifosi".

Ti chiedo quanto sia difficile affrontare squadre del valore del Club Brugge. Guardando il calendario, la partita più difficile sulla carta sembra quella contro il Real Madrid, mentre adesso ci sono gare che potrebbero essere alla portata dell'Inter. È davvero così? Qual è il pericolo, in base alla tua esperienza?

"Quando guardi le squadre sulla carta, alcune partite possono sembrare facili, ma non esistono gare semplici. Dobbiamo sempre competere al massimo livello. La cosa positiva è che giocheremo davanti ai nostri tifosi, e questo ci dà fiducia. Contro il Real Madrid è arrivata la nostra unica sconfitta stagionale: speriamo di tornare a vincere in Champions League domani, con una bella prestazione".

Sarà anche un bel confronto con un tuo amico in nazionale, Sommer. Immagino vi siate sentiti in questi giorni.

Sì, in realtà ci siamo sentiti al telefono uno o due giorni fa e abbiamo parlato un po'. Non vedo l'ora di rivederlo. In nazionale non giochiamo insieme, credo dal 2024, quindi sarà bello ritrovarlo domani. È stato bello giocare con lui all'Inter e non vedo l'ora di rivederlo.

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Hai già studiato le caratteristiche del Club Brugge e dei suoi attaccanti come Tresoldi? Che difficoltà possono creare alla difesa dell'Inter?

Non abbiamo ancora completato tutta l'analisi, perché dobbiamo anche prenderci il tempo per esaminare gli errori commessi. Abbiamo visto che il Brugge è molto bravo nelle ripartenze e ha giocatori veloci in attacco. Quando abbiamo il possesso palla, dobbiamo stare attenti a non concedere loro la possibilità di ripartire. In ogni caso, cercheremo di fare la nostra partita e di gestire la pressione.

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A livello personale, invece, iniziare la stagione dopo aver disputato il Mondiale quali difficoltà comporta? Come si fa a partire subito forte, considerando che conosci bene le stagioni successive a una competizione del genere?

A dire la verità, diventa un po' più difficile ogni anno, perché ci sono tantissime partite e la pausa non è molto lunga. Credo di aver avuto tre settimane di vacanza. Quando giochi per quasi tutto l'anno, non è semplice recuperare completamente. Nella prima partita, però, mi sono sentito bene. A volte puoi avvertire un po' di stanchezza, ma credo di essermi abituato: gioco da tanto tempo e spero di dimostrarlo in campo.

Lo abbiamo chiesto anche a Christian Chivu: per te e per l'Inter, che cosa deve rappresentare la Champions League? Un obiettivo, un sogno o uno stimolo? Tu puoi raccontarlo anche in base alla tua esperienza, visto che hai già vinto questa competizione.

È difficile dirlo, perché siamo ancora all'inizio e questa è soltanto la nostra seconda partita di Champions League. Adesso è importante entrare tra le prime otto: questo ci permetterebbe di evitare due partite aggiuntive e di concentrarci sugli impegni di Serie A e Coppa Italia. Poi vedremo come andrà e come giocheremo contro gli avversari. Per il momento, l'obiettivo è arrivare tra le prime otto.

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