Arbitri, Cesari: "A noi italiani piace lamentarci. Premier? Non possiamo paragonarci perché..."
Prima giornata e già sono scoppiate le polemiche. Non parte sotto i migliori auspici la nuova stagione degli arbitri, a far discutere è il contatto tra Kevin De Bruyne e Johan Vasquez che ha poi portato al gol del belga. "Io non so se il contatto De Bruyne-Vasquez sia appoggio o spinta. Ma se vogliamo il prolungamento del gioco effettivo dobbiamo decidere di fischiare meno i contatti non chiari. Pensiamo davvero che il gioco sia più fluido se mettiamo le regoline degli 8 secondi al portiere per il rinvio o dei 5 secondi per il fallo laterale? Certo, se poi l'arbitro mette il fischietto in bocca e lo leva, non aiuta", riflette Graziano Cesari intervistato da Repubblica.
Si solleva la questione designazioni. Quella di Di Bello è stata perlomeno infelice, c'erano due precedenti con il Genoa, feroci polemiche proprio dopo la partita con il Napoli di febbraio che il club ha ricordato nel dopo gara di sabato: "Forse non è stata una scelta felice, ma un nuovo maestro quando sale in cattedra non può e non deve guardare cosa è stato fatto prima".
"Vogliamo un calcio più veloce? In Inghilterra il Var lo vogliono cancellare. Ma lo usano meno perché non ci sono simulazioni, ci sono meno falli e sceneggiate. Gli arbitri sono professionisti. Sono alieni rispetto a noi, non possiamo paragonarci a loro. E nonostante tutto anche lì in tv ci sono ore di polemiche arbitrali. La verità è a che noi italiani piace lamentarci, piace la polemica, siamo fatti così. E allora avanti col nuovo corso, fino alla prossima lite".
(Repubblica)
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