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fcinter1908 news interviste Ausilio: “Inter competitiva, media pensavano altro. Bastoni? Chiamino noi, non parlino!”

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Ausilio: “Inter competitiva, media pensavano altro. Bastoni? Chiamino noi, non parlino!”

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
Il direttore sportivo dell'Inter ha parlato del percorso di Chivu e del titolo che si sta avvicinando e ha risposto anche ad alcune domande di mercato

Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, ha parlato ai microfoni dei giornalsti a margine dell'evento, che si è tenuto Centro Tecnico Figc di Coverciano, "Inside the Sport 2026". Queste le parole del dirigente nerazzurro sulla scelta di Chivu e su quelle che potrebbero essere le scelte future del club.

-Non eravate favoriti, 4 sconfitte nelle prime dodici partite. Mai avuto timore di aver sbagliato scelta con Chivu? 

No, sinceramente no. Sapevamo che bisognava faare un percorso e dare tempo ad un giovane allenatore ma in cui credevamo tantissimo, avevamo la fortuna di conoscere le qualità dell'uomo e quelle che poi ha dimostrato da allenatore. Serviva pazienza, tempo, a tutto l'ambiente, anche fuori. Ma eravamo convinti che il percorso poteva essere quello giusto e i risultati sono dalla parte di Chivu. 

-Nasce un nuovo progetto con lui, cambierà qualcosa a livello tattico. Sul mercato vi state muovendo per questo? 

Un tema che non abbiamo ancora affrontato. Facciamo fatica a far credere una cosa. Finita la partita con il Cagliari il pensiero di tutto lo spogliatoio e del club era sulla partita contro il Como. Questa è la mentalità che abbiamo, la mentalità di tutti i calciatori e della società. I discorsi sul futuro li rimandiamo a un momento più tranquillo. 

-A livello di club cosa non ha funzionato in Europa? 

Può succedere. Non è neanche normale che ci sia una squadra italiana che fa due finali di CL in tre anni. L'Atalanta ha vinto l'EL, sono periodi: abbiamo qualità e risorse per uscire da una situazione difficile ma credo nell'Italia, nei giovani italiani e nel progetto. C'è anche la possibilità di fare qualcosa di nuovo e credo che verranno scelte le persone giuste per portare avanti un bel progetto. 

-Se lei potesse dare un consiglio al calcio italiano cosa direbbe? 

Io consigli preferisco non darne. Non è bello ora dire e far sembrare che sai qualcosa in più degli altri. Ci sono delle persone che saranno presto legittimate, penso saranno le persone giuste e noi addetti ai lavori saremo sicuro a disposizione per consigli, contributi. Penso che tutte le risorse tecniche che ci sono in Italia si metteranno a disposizione con piacere.

-Amarezza per l'uscita dalla CL visto il percorso del Bodo e quanto la dimensione europea sarà obiettivo dell'Inter l'anno prossimo? 

L'Inter non ha un obiettivo diverso ogni anno: ogni anno cerchiamo di essere competitivi in tutte le competizioni. Ci siamo riusciti bene l'anno scorso ma siamo rimasti con l'amaro in bocca per non aver portato a casa un trofeo. La competitività è quello che deve garantire sempre un club come l'Inter. Quest'anno è cambiato l'allenatore, sono arrivati anche dei giovani, sono cambiati dei calciatori. Poteva sembrare servisse, tra media e addetti ai lavori, più tempo. Invece ci siamo dimostrati da subito forti e di essere nelle condizioni da qui a breve di portare a casa qualcosa di importante. 

Un ottimo giocatore, profilo per tante squadre. Ma è di una società forte che ha una grande visione per i calciatori, di progetto, e sono sicuro che sarà importante intanto per l'Atalanta, poi vedremo cosa dirà il mercato su questo ragazzo di grande qualità. 

-Bastoni e il suo futuro? 

Ha un contratto con l'Inter e ad oggi non penso a situazioni tali che fanno pensare ad un suo futuro lontano dall'Inter. Non so cosa dicono di lui in Spagna so che noi siamo contenti di lui, di quello che ha dato all'Inter e sono sicuro che darà tanto a noi. Se hanno interesse per lui sanno quali sono i numeri di telefono e sanno cosa fare. Non devono parlare.