Behrami: “Inter appagata e senza fame”. I numeri inchiodano Chivu: nerazzurri ultimi per...
Negli studi di DAZN, nel corso della trasmissione ‘Fuoriclasse’, si parla dell’Inter all’indomani della sconfitta nel derby di Milano per 3-1 contro il Milan.
L’ex calciatore Valon Behrami, l’ex arbitro e designatore Gianluca Rocchi e il giornalista Andrea Maritozzi hanno analizzato i motivi dietro la sconfitta della squadra di Chivu.
Behrami: “Sono d'accordo sull'analisi della struttura del Milan, assolutamente sì. Riguardo alla partita di ieri, no. Nel senso che per me ci sono tanti demeriti dell'Inter. La maniera di affrontare il derby: non ho percepito tensione negli occhi dei giocatori dell'Inter. Avendo vissuto il derby di Roma, spesso eravamo quelli sfavoriti e allora lì hai un'energia diversa, quella che ho visto nei giocatori del Milan. Sanno che magari in questo momento sono dietro in classifica, sanno che devono dimostrare di più e ho visto questo tipo di convinzione. Dall'altra parte non l'ho vista. La vivono quasi con una serenità. Costa tanto mentalizzarsi per vincere un derby, mentalmente costa davvero tanto. L'Inter non era pronta a questo, il Milan sì. Era pronto a questo compromesso, era pronto a mettersi lì dal primo all'ultimo minuto, a fare una partita discreta. Perché poi ha fatto bene i primi venti minuti, però dopo si è esaltato sulle cose scomode da fare: la fase difensiva, le linee corte, il tackle aggressivo. Quindi, in particolare in questa partita, ho visto più demeriti da parte dell'Inter."
Rocchi: “Il Milan abbia fatto veramente una partita bellissima. Ma l'atteggiamento che ha avuto l'Inter, secondo me, nel derby non è stato quello del Milan. E soprattutto, ne abbiamo già parlato altre volte, i primi minuti delle partite dell'Inter sono sempre deficitari. Anche ieri, nei primi venti minuti, ha regalato poi alla fine due gol al Milan. Comunque ha creato veramente poco rispetto a quello che ti aspetti da una squadra di quel livello. Per me c'è stato un mix di componenti che ha portato poi a questo risultato."
Marinozzi: “Valon parlava dell'approccio dell'Inter, che è un elemento che torna costantemente in questo inizio di stagione tra Champions League e campionato, e degli errori strutturali. Perché l'Inter continua a difendere male l'area di rigore. Tra i migliori difensori dell'Inter, anzi, in tutto il reparto difensivo dell'Inter, la qualità nel difendere bene l'area di rigore la metto in basso quasi a tutti: da Akanji a Stones, a Bastoni, a Bisseck. Distrazioni, situazioni non lette bene e spesso inizi già in difficoltà con questo aspetto”.
Behrami: “Questa mentalità qua non era pronta mentalmente a fare quello sforzo in più per andare a seguire un movimento, riseguirlo, metterci le mani, avere contatto. E l'ha pagata. L'ha pagata in queste piccole cose. Ed è per questo che dico che ci sono più demeriti da parte dell'Inter. Sono allenabili errori così? Ovvio, sì, certo. Però sai, parliamo di una squadra che sa di essere più forte. Lo può dimostrare perché ha dimostrato in questa stagione che quando vuole ribalta le partite. A volte non basta, a volte non va bene. Detto questo, l'allenatore un mese fa ha detto: “Questa squadra è imperfetta e non voglio neanche la perfezione”. È un messaggio forte che dai a un gruppo, quindi queste imperfezioni vengono fuori in questi momenti. Poi lasciamo da parte tutto: è una squadra seconda in classifica, è una squadra che, voglio dire… Però tutti questi atteggiamenti poi si trasformano anche in dati. Perché questa è una squadra che è ultima per pressioni, è ultima per pressioni a cinque secondi dopo che hai perso palla, penultima nel contropressing. I dati sono qui. Riconquista di pressione: ventesima. Pressione: ventesima. Contropressione: diciannovesima. Cioè, per una squadra che è seconda in campionato, vuol dire che sei fortissima. Però, nonostante questo, hai delle lacune. E quest'anno sono evidenti anche nei dati, quindi non è una cosa che vediamo noi o analizziamo noi”.
Marinozzi: “Oltre alla domanda giusta per Barella, se si prende delle responsabilità, anche riguardando il gol manca Sucic nel raddoppio. Segue l'avversario per un po', poi trotterella verso il centro dell'area di rigore. Un atteggiamento che, oltre ai limiti strutturali nella difesa dell'area di rigore, mostra che manca quella convinzione lì. È la partita appena iniziata. Hai quel compito senza palla, si allarga a sinistra, devi raddoppiare, aiutare. Devi farlo con maggiore convinzione."
Behrami: “Dal derby vinto, che poi ha portato lo scudetto dell'Inter, da lì in poi ho avuto quasi la sensazione che l'Inter, avendo quasi sempre gli stessi uomini, tanti, soprattutto il nucleo principale, sempre gli stessi, quasi come se arrivassero già appagati. Invece il Milan arriva sempre con tanta fame, con voglia di rivalsa, ancora per quello che è successo, con gente nuova. L'abbiamo visto in questo derby: gente nuova che vuole dimostrare, vuole vivere il derby con un'emozione incredibile, come Moreira. Perché poi ci sono giocatori come Moreira che hanno anche la capacità, proprio il talento, di vivere queste serate”.
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