Benitez: "Scudetto? Inter favorita, ha fatto un bel lavoro. Ma il Napoli è vicino"
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Rafa Benitez, tecnico spagnolo con un passato in Italia alla guida di Inter e Napoli, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport alla vigilia dell'inizio della nuova stagione del campionato di Serie A: "Se c'è una cosa che ho imparato nel calcio è che i progetti, per avere maggiori possibilità di successo, devono essere costruiti con la testa, oltre che con il cuore. Servono programmazione, continuità e stabilità. È quello che Inter e Napoli stanno facendo ormai da alcuni anni ed è proprio per questo che, a mio avviso, partono in vantaggio e oggi possono affrontare la lotta per lo scudetto con la consapevolezza che, per entrambe, vincere il titolo non è un sogno, ma un obiettivo concreto".
Da quattro anni va così, infatti...
"E ci sarà un motivo. Anzi, ce ne sarà più di uno. Siamo di fronte a società che sono illuminate. Non esiste la casualità".
Chi sta meglio?
"L'Inter ha stravinto il titolo e ora ha inserito spessore atletico con Stones ed energia con Spence e Jones. Chi ha lo scudetto sul petto deve essere considerato favorito per diritto ma qui siamo in presenza anche di altro, alla luce degli interventi di Marotta e di Ausilio: c'è un organico larghissimo, tra campo e panchina, con gente come Lautaro, Thuram, Pio Esposito, Calhanoglu, Zielinsk, Dimarco, Barella che danno forza e questi tre acquisti che portano la cultura della Premier League. Direi che è stato un lavoro ben fatto".
Il Napoli sta al fianco o dietro?
"Lievemente staccato, avendo dovuto frenare nella campagna acquisti. Allegri ha vinto come nessuno negli ultimi quindici anni, sa dunque come si fa. Se hai De Bruyne, Lobotka, McTominay, Di Lorenzo, Hojlund non puoi impressionarti. E non lo farà certamente Max che sa gestire splendidamente il capitale umano a disposizione ed è abituato alle pressioni. Se hai messo assieme sei scudetti, vuol dire che hai dentro di te qualcosa di speciale".
Sarà una corsa a due?
"La Juve riparte e ha avuto modo di progettare con Spalletti i rinforzi, ha messo Kolo Muani e Alajbegovic davanti, dove già aveva Yildiz. In difesa, hanno aggiunto Vicario e Lucumi. E Spalletti è stato quello che ha riportato lo scudetto a Napoli dopo 33 anni. Non lo riterrei un dettaglio, anzi".
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