Bisseck: "Voglio diventare leader. Germania? Strano per un titolare dell'Inter. Chivu è come..."
Dal ritiro in Germania arrivano le parole di Yann Bisseck. Il difensore dell'Inter, che non è stato ai Mondiali, si è aggregato fin dal primo giorno alla rosa di Chivu in vista della nuova stagione e di quella ha parlato ai microfoni dei giornalisti, tra cui l'inviato di FCINTER1908.IT, in vista della prossima stagione.
-Due stati d'animo differenti: un anno fa dovevate riscattarvi, adesso confermarvi. Qual è lo stato d'animo più stimolante?
È sempre lo stesso. quando inizia la stagione siamo tutti carichi. Penso che a nessuno piaccia questa preparazione: stiamo lavorando tanto, duramente, a lungo, due volte al giorno. Per me non è il massimo ma è importante farlo. Penso che stiamo lavorando molto bene. Vediamo cosa succederà in stagione.
-Stai crescendo ad ogni stagione. Cosa ti aspetti personalmente per la prossima stagione?
Voglio solo giocare, avere la fiducia del mister e mettere tutto quello che ho in campo. Mostrare le mie qualità. Penso di essere sulla strada giusta, è il mio quarto anno. Voglio giocare come l'anno scorso, essere titolare, essere un giocatore importante. C'è tanto lavoro da fare ma penso che la strada sia quella giusta.
-Vi sentite sempre i più forti? Sentite che il Napoli sia la prima rivale per lo Scudetto?
Penso sempre che noi siamo i più forti. Lo penso anche quando non vinciamo, il calcio a volte è strano. Ma ci sono tante squadre importanti in Serie A. Non solo il Napoli. Se restiamo concentrati su noi stessi e allora non importa cosa fanno gli altri. Se mettiamo le nostre qualità in campo abbiamo una grande chance di vincere un altro scudetto.
-Oltre all'Inter vorresti trovare la Nazionale in pianta stabile?
Normale, se giochi per un club così grosso normalmente sei un giocatore che va in Nazionale. Ma il calcio è strano. Io voglio solo giocare e aiutare l'Inter, quello che succederà succederà. Sono molto tranquillo come sempre ma spero naturalmente di andare in Nazionale.
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-Non sei più nuovo e sei un po' una guida per i giovani. Come spiegi a loro l'Inter e le sue ambizioni?
Sono al quarto anno, non sono più nuovo e devo fare qualcosa per i giovani. Devo diventare un leader anche come difensore ed è uno step importante: devo essere un esempio dentro e fuori dal campo e dovete chiedere ai giovani quello che sto facendo, se sto facendo bene. Credo di farlo ma c'è sempre da migliorare come dico sempre.
-Ci racconti qualcosa che non abbiamo visto in questa fase di preparazione con Chivu che alza la voce spesso per spronarvi...
Chivu è come lo vedete. Lui è molto carico, più carico dei giocatori. Ma è necessario, ci dà tanta energia, quando senti il mister dai qualcosa in più. Lui sta facendo bene, poi vedremo cosa faremo in campo perché alla fine sta a noi e non a lui.
(Fonte: FCINTER1908.IT, dall'inviato in Germania Daniele Vitiello)
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