FC Inter 1908 News Interviste Capello: "C'è un punto di domanda nell'Inter. La squadra di Chivu è favorita, ma qualcosa non va"

Capello: "C'è un punto di domanda nell'Inter. La squadra di Chivu è favorita, ma qualcosa non va"

Andrea Della Sala
Le parole di Capello sull'avvio di campionato dell'Inter e delle altre

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Di questa prima parte di campionato e del rendimento dell'Inter ha parlato l'ex tecnico Fabio Capello a La Gazzetta dello Sport:

«La cosa bella di questo campionato è che giocano tutti a gran velocità. È aumentato il ritmo, sono aumentati i tempi di gioco, sono aumentati i crampi perché i calciatori corrono di più. Finalmente non ci sono più gli 0-0. E bravi gli arbitri, che lasciano correre il gioco, bravo Orsato».

A condividere il primo posto con l’Inter ci sono le due metà della Capitale. Da quale partiamo?

«Dalla Roma, che in vetta non mi sorprende: insieme all’Inter è la squadra più pronta sin dall’inizio del campionato e lo sta dimostrando. Nello scontro diretto ha giocato molto bene. L’Inter ha dei giocatori che fanno la differenza, però c’è un punto di domanda».

Ovvero?

«Perché tanti gol subiti? C’è qualcosa che non funziona. Non sempre ti può riuscire quello che ti è riuscito in queste ultime partite, cominciando dal Real Madrid contro cui ha perso. L’aveva fatto anche con il Napoli di recuperare, ma non sempre si riesce a rimediare agli errori. L’Inter era già favorita, ma deve molto migliorare sotto questo aspetto. Non può pensare di concedersi dei primi tempi così e dei simili momenti di disattenzione».

Che cosa può imparare la Roma di Gian Piero Gasperini dalla rimonta subita?

«Quale grande spesa sia il pressing a tutto campo. Alla fine, quando cala l’attenzione, gli avversari di un certo livello - come lo è l’Inter -, ne approfittano. E si è visto. La Roma ha tutto per essere competitiva in campionato e ha dei giocatori di grande livello che hanno nella testa la voglia di fare molto bene. Gasperini è riuscito a convincerli sin dal calciomercato: i calciatori e l’allenatore si sono voluti parecchio ed è la dimostrazione che questa squadra ci crede. Alcuni si sono decurtati anche lo stipendio... Vedo voglia e consapevolezza».

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Alla pausa la Juventus ci arriva a tre punti dalle prime.

«La Juventus che ho visto contro l’Atalanta mi sembra cresciuta, più convinta. Mi è piaciuto molto come si sono comportati in campo tutti quanti: nel momento in cui c’era da soffrire ha sofferto, ma quando si doveva giocare ha giocato. Ha intrapreso la strada giusta».

Invece come legge la sconfitta del Como?

«Ha incontrato un portiere che ha parato tutto. Detto questo, continuo a notare come il Como non abbia ancora la brillantezza e la velocità che aveva lo scorso anno, gli manca proprio questo. Lo stesso Nico Paz ha cercato individualmente di spedire la palla in porta, mentre in precedenza era uno che cercava l’assist. Devono crescere tutti quanti. Credo sia un peccato che questa sconfitta di Frosinone sia arrivata ora, perché ci sono le nazionali. Quando perdi è importante avere la possibilità di recuperare subito e Fabregas invece dovrà aspettare».

Intanto il Milan ha ritrovato Pulisic, ieri sera.

«Amorim finalmente ha messo in campo la squadra migliore e forse ha trovato la strada giusta. Abbiamo visto subito i risultati, adesso aspettiamo che il Milan integri quelli nuovi, poi vediamo quello che succede».

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