Diouf: "Terzino sinistro? Solo la seconda partita, ma mi sento sempre meglio. Olise super"
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Intervistato dopo la gara giocata con la Francia e vinta col Belgio, Andy Diouf ha parlato del ruolo scelto per lui da Zidane e del compagno di squadra Olise:
«Penso che il Belgio fosse schierato con un blocco basso e per noi fosse complicato trovare gli spazi e il modo di creare superiorità. Nel secondo tempo abbiamo ripreso bene, abbiamo messo più ritmo, pressato di più e fatto qualche corsa in più. Siamo riusciti a mantenere la voglia di segnare il terzo gol e di andare alla ricerca del risultato».
Come spiegare questo cambio di ritmo nella ripresa?«È vero, gli ingressi dalla panchina ci hanno dato una grande mano. Oggi abbiamo giocatori con qualità importanti, capaci di cambiare le partite, e questo ci ha fatto bene».
Ti ha impressionato Olise? All’Inter sei abituato a giocare con calciatori di grande talento.«È un giocatore straordinario, capace di fare la differenza. Ha qualità incredibili e può cambiare una partita in qualsiasi momento».
Cosa è successo sul gol del Belgio? È mancata comunicazione tra voi?«Si è sviluppato tutto molto velocemente. Probabilmente è mancata un po’ di comunicazione, dovevamo seguire meglio i giocatori. Sono situazioni sulle quali dobbiamo lavorare».
Dopo quattro partite ci sono tre vittorie. Come giudichi il percorso con il nuovo staff?«Molto positivamente. Lo dimostrano anche i risultati. Era il primo raduno con un nuovo staff e un nuovo allenatore, ma siamo riusciti rapidamente a mettere in pratica le loro indicazioni. Nel complesso vedo un’evoluzione molto positiva, sia nel gioco sia nel modo di affrontare le partite».
Come stai vivendo il nuovo ruolo da terzino sinistro?«Mi sento sempre meglio. Era soltanto la seconda volta che giocavo in questa posizione e sto iniziando ad avere più punti di riferimento. Il gruppo e il mister mi stanno aiutando molto».
Che cosa vi ha detto il tecnico all’intervallo?«È rimasto calmo e positivo. Ci ha chiesto semplicemente di cambiare due o tre cose, di mettere più ritmo e di fare qualche corsa in più».
(Ouest France)
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