FC Inter 1908 News Interviste Gasperini: "I sogni non si soffocano. Battere l'Inter? Ho potuto fare ben poco, rinforzata ancora"

Gasperini: "I sogni non si soffocano. Battere l'Inter? Ho potuto fare ben poco, rinforzata ancora"

Andrea Della Sala
Le parole di Gasperini sul sogno scudetto e sulla forza dell'Inter

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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Gasperini ha parlato dell'ottimo avvio della sua Roma, del sogno scudetto e anche di Inter:

Gasperini, ma se sorprende Cristante e Pellegrini che parlano di scudetto e Circo Massimo, li striglia o dice: “Bravi, ragazzi, credeteci”?

«I sogni non si soffocano mai. L’importante è sapere che, quando suona la sveglia, la realtà è un’altra cosa. Poi, se vivi la realtà nel modo giusto, puoi anche farla combaciare con i sogni. Ma non sono discorsi da inizio settembre».

Per tanti il Fairplay finanziario è una sorta di supercazzola della Uefa. Lei lo ha capito?

«Con mio grande rammarico, credo di sì. A giugno, pensavo che avessimo risolto i problemi con i soldi della qualificazione in Champions. Quando abbiamo provato a prendere Greenwood e Summerville, ho capito che non era così. L’estate è stata una tortura, rivedere di continuo le idee di mercato e rinunciare a ragazzi che erano entusiasti di venire alla Roma, per ragioni di monte ingaggio. La proprietà, compatibilmente ai paletti finanziari, ha fatto tutto il possibile. E comunque, il mio rammarico è stato compensato».

Da cosa?

«Dalla voglia di restare di un gruppo di ragazzi, giovani e meno, che si sono tagliati lo stipendio e hanno messo davanti a tutto l’amore per la maglia e per la piazza: Dybala, Hermoso, Mancini, Cristante, Pellegrini, Lulli… Questo spirito è la nostra forza. Non succede ovunque».

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Quanti gol si aspetta dall’olandese?

«Se insidia il record dei 36 di Higuain, non mi sorprende».

Getty Images

Gasperini, domani c’è l’Atalanta.

«Fortissima, con il potere economico di una big. Come lo scorso anno, resta un punto di riferimento. Sapevo che se fossimo finiti davanti alla Dea, avremmo avuto buone chance di Champions, perché da 8 anni la Roma finiva sempre dietro all’Atalanta».

Un anno fa sconfitta e pareggio. Pronto a batterla?

«Sarebbe ora…».

Anche di battere l’Inter. Negli ultimi 10 incroci: 8 sconfitte e due pareggi.

«Quasi sempre, ho potuto fare ben poco. L’Inter era già la più forte e si è rinforzata ancora».

Dietro c’è il gruppo?

Sì. Il Milan ha fatto un bel mercato, la Juve sfrutterà il lavoro lungo di Spalletti, il Napoli ha la forza di un ottimo organico. Como e Atalanta sono cresciuti. Noi dobbiamo confermarci in alto e migliorare negli scontri con le big. Poi si vedrà».

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