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fcinter1908 news interviste Graziani: “Italia, è ora di rifondare. Esposito già una certezza. Champions? L’Inter può…”

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Graziani: “Italia, è ora di rifondare. Esposito già una certezza. Champions? L’Inter può…”

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Intervistato dal Giornale, Ciccio Graziani spiega perché per la terza volta consecutiva l'Italia non parteciperà al Mondiale

Intervistato dal Giornale, Ciccio Graziani spiega perché per la terza volta consecutiva l'Italia non parteciperà al Mondiale. "Perché non ce lo siamo meritati, semplice. Adesso è ora di rifondare davvero, non solo a parole. Se sarà eletto Malagò, che è mio amico e che stimo, vedremo quel che potrà fare. Perché poi il problema è sempre quello: gli interessi del calcio italiano non sono gli stessi della Lega Serie A".

Le è piaciuta l'Italia di Baldini?

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«Molto. E io a Silvio darei una chance. Non abbiamo bisogno di un allenatore, ma di un selezionatore, di uno che sappia parlare con i giocatori e lui ne sarebbe capace. Sa farsi ascoltare, ha esperienza e in pochi mesi con l'Under 21 ha costruito qualcosa di bello. Un tempo, dall'Under 21 arrivavano in Nazionale A anche i ct. Bearzot e poi Vicini e poi Cesare Maldini. Perché non Baldini oggi? Che bisogno c'è di richiamare Mancini? Dopo quel che ha fatto nel 2023, poi».

Nella giovane Italia di Baldini ha visto giocatori interessanti?

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«Pio e Pisilli sono già due certezze, bravi i loro allenatori. Poi c'è Palestra. Ma anche Bartesaghi è già un titolare. Si tratta di dare fiducia un po' a tutti. Comuzzo, per dire, è uno che sembrava perso perché ha sbagliato due partite. Ma i giovani hanno diritto di sbagliare. Invece in Italia siamo comprensivi solo con i vecchi. Ekhator, Ahnor e Ndour il prossimo anno li vedremo affermarsi, ne sono sicuro».

Giochiamo al veggente: torneremo a vincere prima una Champions League o una Coppa del Mondo?

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«Penso che sia più facile la Champions. L'Inter può fare bene anche l'anno prossimo».

Juventus e Milan potranno insidiarla?

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«Più facile il Napoli, che mi sembra già più vicino. Certo, la Juventus con Spalletti è più avanti del Milan, di cui al momento non si sa nulla».

(Il Giornale)