FC Inter 1908 News Interviste Handanovic: "Perché ho lasciato l'Inter. Mi ha offerto la Primavera ma pretendeva che..."

Handanovic: "Perché ho lasciato l'Inter. Mi ha offerto la Primavera ma pretendeva che..."

Redazione1908
L’ex capitano avrebbe accettato l’incarico, ma chiedeva piena autonomia sul gruppo da allenare e utilizzare. Il club aveva un’idea differente

Dopo 14 anni vissuti praticamente in ogni ruolo possibile, Samir Handanovic ha lasciato l’Inter. Prima portiere, poi capitano e infine allenatore nel settore giovanile: il rapporto si è interrotto quando sul tavolo c’era la possibilità di affidargli la Primavera.

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Handanovic avrebbe accettato l’incarico. A una condizione, però: poter lavorare durante la settimana con un gruppo e poi portare avanti quel percorso anche nelle partite. È proprio su questo punto che le idee dell’ex capitano e quelle del club non hanno coinciso.

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Handanovic: «Mi avevano offerto la Primavera»

Handanovic racconta a Il Giornale che i primi discorsi erano iniziati già a marzo:

«Abbiamo parlato a marzo, mi avevano offerto la Primavera, era un’opportunità di crescita, avrei accettato, ma volevo giocare col mio gruppo. Parlo di giocatori, di ragazzi, anche sotto età. Con cui impostare un programma di crescita».

Il problema nasceva dalla gestione dei ragazzi tra Primavera e Under 23. Handanovic non voleva ritrovarsi a preparare per tutta la settimana una squadra per poi dover cambiare le gerarchie nel weekend in base alle esigenze della formazione impegnata in Serie C.

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«Se non sei buono per la Serie C, perché devi giocare in Primavera?»

Ed è qui che l’ex portiere entra nel merito della sua scelta:

«Nei settori giovanili italiani c’è un’abitudine sbagliata, che è una delle cause dei vostri problemi. Avrei allenato i miei ragazzi in settimana e poi in partita avrei dovuto fare giocare chi non l’aveva fatto nell’Under 23».

Una gestione che Handanovic non condivideva:

«Il senso di tutto ciò? Se non sei buono per giocare in Serie C, perché devi farlo con la Primavera?».

Per lui la Primavera avrebbe dovuto avere un gruppo riconoscibile e un percorso tecnico preciso, senza diventare semplicemente il contenitore dei calciatori rimasti senza minuti con l’Under 23.

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«Il club non ha accettato, così mi sono fatto da parte»

La distanza con l’Inter non si è ricomposta.

«Il club non ha accettato il mio principio, così mi sono fatto da parte».

C’è anche un po’ di amarezza per i tempi con cui è arrivata la decisione definitiva:

«Peccato averlo saputo a giugno, quando non c’era più tempo per trovare un altro posto. Pazienza, l’occasione arriverà».

Handanovic adesso guarda avanti. Tra due settimane sosterrà l’esame per ottenere il patentino UEFA Pro e nella sua testa il prossimo passo è già abbastanza chiaro.

«Credo di essere pronto. Ho voglia di lavorare con i grandi».

Dopo una vita nell’Inter, dunque, la separazione non è nata dalla mancanza di un ruolo. Quella possibilità c’era. A dividere le parti è stata soprattutto una diversa idea sul lavoro da fare con i giovani e sulla gestione del rapporto tra Primavera e Under 23.

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