FC Inter 1908 News Interviste Inacio Pià: “Ecco le caratteristiche di mio figlio Samuele. Ritorno in Italia? Dico che…”

Inacio Pià: “Ecco le caratteristiche di mio figlio Samuele. Ritorno in Italia? Dico che…”

Gianni Pampinella
Inacio Pià spiega la scelta di Samuele di vestire la maglia azzurra rinunciando all’opportunità di giocare per il Brasile

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Intervistato da Repubblica, Inacio Pià racconta il figlio. L’ex attaccante di Napoli e Atalanta spiega la scelta di Samuele di vestire la maglia azzurra rinunciando all’opportunità di giocare per il Brasile. “Samu l'Italia l'ha scelta e sognata, la convocazione lo ha riempito di gioia”.

Racconti, Pià: cosa si prova a vedere un figlio in Nazionale?«Viviamo questo momento con orgoglio, anche se tutti in famiglia a partire da Samuele sappiamo che si tratta solo di un piccolo passo. Lui è nato e cresciuto a Bergamo, non ha mai avuto dubbi: il Brasile ci ha contattati tante volte, anche prima del Mondiale U17 e poi nell'U20 per le qualificazioni olimpiche. Ma Samuele voleva solamente l'Italia».

La vostra è una dinastia di calciatori. Lei, suo fratello Joelson, ora suo figlio: Inacio può diventare il più forte della famiglia?«Se dico sì può sembrare la risposta del papà tifoso. Ma io sono sempre stato equilibrato, Inacio ha un talento diverso e un potenziale superiore, ci sono già i primi risultati a parlare per lui».

Che tipo di attaccante è?«Il classico numero 10, molto creativo, gli piace avere la palla tra i piedi, saltare l'uomo, ma sa fare anche la seconda punta e l'esterno, se serve. È un giocatore molto intelligente dal punto di vista tattico e ha la forza fisica per fare bene entrambe le fasi».

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Lei è arrivato dal Brasile a 14 anni ed è rimasto in Italia per tutta la carriera. Suo figlio ha scelto di lasciare Bergamo per Dortmund.«Io sono grato all'Atalanta e all'Italia per tutto quello che mi hanno dato. Lui ha parenti e amici qui. Ma in Germania è felicissimo, fa parte di un club e un progetto importanti. Aveva voglia di fare un'esperienza pure di vita diversa, lontano da casa. Anche l'Atletico Madrid lo corteggiava».

In Serie A invece i giovani faticano a trovare spazio.«Il materiale per lavorare in Italia c'è anche adesso, ma serve più coraggio e pazienza, buttare dentro i giovani e aspettarli, manca questo. Le pressioni per i risultati ci sono ovunque, anche in Germania, però scelgono su chi puntare e lo fanno in fondo, preferendo la qualità di pochi alla quantità di molti...».

E nel futuro di suo figlio Inacio cosa vede? Può tornare in Italia?«Lui è sereno, ha voglia di spaccare il mondo, gli auguro di continuare con questa testa. La Serie A? Mai dire mai, ma ora è focalizzato sul Dortmund».

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