Inter, Mourinho rivela: "Quando cedemmo Ibra un mio assistente venne da me in lacrime e mi disse..."
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In Europa serve qualcosa di diverso: devi salire di livello, è quella la sfida più grande. Per vincerla devi avere tutto e noi nel 2008-09 non l'avevamo. Ibra al Barça? Perdere il nostro giocatore più importante fu un duro colpo: uno dei miei assistenti in lacrime disse "senza di lui siamo morti".
Sapevamo cosa ci serviva: una squadra veloce e un giocatore creativo. Moratti fu incredibile in quella trattativa: invece di cedere Ibra solo per soldi, portò a casa quelli ed Eto'o. La sconfitta è solo l'inizio di un percorso vittorioso: perdere con lo United è stato l'inizio del percorso. Il mio compito all'Inter non era ancora finito".
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