Croazia, Jurčić: “Ho avuto la nausea. Uno come Sucic lotta per trovare spazio all'Inter, poi qui…”
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
La Croazia sabato è incappata nella peggiore sconfitta della sua storia: 7-0 contro l’Inghilterra. Dopo la partita, sono arrivate numerose reazioni, tra cui quella di Krunoslav Jurčić, ex allenatore della Dinamo Kiev, intervistato da Sport Klub.“Ho avuto la nausea. Una persona preferirebbe scappare da situazioni del genere. Sono momenti difficili per un allenatore e per un giocatore, e le mattine sono ancora più dure. Bisogna trarre delle conclusioni perché arriva rapidamente una nuova partita.”
Cosa può dire della prestazione della Croazia?“Le analisi sono sempre delicate. Bisogna analizzare il modo in cui si comunica con i giocatori, perché Zlatko Dalić ha creato un certo tipo di comunicazione a cui i giocatori si sono abituati. Credo che questo sia uno dei problemi creati dall'attuale staff. In entrambe le partite che abbiamo perso siamo entrati molto male in campo. Bisogna lavorare sul modo di comunicare, perché questo modo non porta alla ‘galvanizzazione’ della squadra.”
Quali sono i problemi tattici della Croazia nelle partite disputate finora?“In queste due partite abbiamo avuto un grosso problema nell'aggredire il giocatore che ha la palla. La difesa non è soltanto la linea arretrata, perché in ogni fase bisogna aggredire il giocatore che ha il pallone. I giocatori avversari arrivano facilmente nelle nostre zone intermedie. Le squadre avversarie non devono poter arrivare in queste situazioni contro di noi. I difensori centrali non possono impedire queste situazioni quando ormai si sono create. Nella linea difensiva abbiamo diversi giocatori piuttosto lenti. Le palle verticali in profondità devono essere gestite individualmente. Abbiamo anche un problema nella difesa dei cross. Non c'è blocco e la regola è anche quella di non guardare la palla, ma il giocatore avversario”.
Tra poco arriva la Spagna, come sfruttare questa sfida?“Deve esserci una reazione. Le persone che non hanno mai sentito ‘l'odore dello spogliatoio’ non possono capire fino in fondo che il calcio non è una cosa elegante. Se lo spogliatoio fosse già ‘esploso’ ieri all'intervallo o lo farà soltanto dopo la partita, dipende da ogni allenatore personalmente. Io lo avrei fatto esplodere già all'intervallo. Sono queste reazioni a distinguere un allenatore dall'altro e l'allenatore deve decidere quando prendere la giusta decisione istintiva.”
Abbiamo dei leader?“I nostri giocatori hanno ruoli marginali nei loro club. Un giocatore come Petar Sucic, che avete menzionato, deve lottare per trovare spazio nell'Inter e poi in nazionale deve avere un ruolo completamente diverso”
© RIPRODUZIONE RISERVATA