Il portiere bianconero dopo il pesante 3-0 contro la Lazio: “Niente alibi e niente scaricabarile. Le responsabilità sono di tutti”
Juve, Vicario: “Niente alibi e niente scaricabarile, dobbiamo prenderci le responsabilità"
Il portiere della Juventus Guglielmo Vicario ha rilasciato un'intervista ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta netta per 3-0 dei bianconeri di Spalletti.
Parla Vicario
"Qua non c'è bisogno di fare scaricabarile, addossare colpe a nessuno. Le responsabilità vanno divise in egual modo in tutti i componenti dello spogliatoio e della squadra, quindi le analisi le faremo con il mister perché oggi è stata una prestazione assolutamente sotto livello, sotto tutto, poi andarsi ad aggrappare ad alibi, a situazioni non non è nel mio e non ci piace, non dobbiamo neanche minimamente avvicinarci al pensiero perché non è assolutamente da Juventus, anche perché il calendario sarà questo per tutto l'anno, quindi bisogna trovare una linea, bisogna trovare una strada affinché si possa arrivare ad essere performanti e competitivi al massimo in ogni gara. Questo è quello che ci richiede la storia di questo club, la storia di questa maglietta e noi noi dobbiamo farci trovare pronti. Oggi sicuramente è stata una serata negativa, noi bisogna portarsi la gente, i tifosi con orgoglio della nostra parte, ma sicuramente se se performiamo così di squadra non possiamo pretendere assolutamente niente, il minimo di nulla e quindi ci prendiamo le responsabilità, bisogna prendersene di petto e metterci la faccia, però senza andare a cercare alibi o altre circostanze che ci possono discolpare di quello che è il risultato di stasera".Stile italiano o stile inglese?
"Ma eh sicuramente bisogna andare ad abbinare un po' le cose, bisogna avere presa di coscienza di quella che che ovviamente sono le cose da da andare a mettere a posto, perché è importante, bisogna avere una una strada tracciata che la traccia l'allenatore. Noi bisogna seguire l'allenatore in quello che è che è l'idea di calcio, in quello che è il via di testa, quello che è il ritmo mentale che bisogna mettere dentro la settimana, le gare, poi, certo, non tutti individualmente sono uguali nel gestire le emozioni, le sensazioni e quindi poi bisogna andare a trovare anche individuo per individuo quello che è la situazione migliore per cercare di di cambiare di cambiare queste dinamiche, ma lo faremo da gruppo, io mi metto in primis a cercare ddi dare una mano. Il tempo non c'è, il tempo è poco, giovedì siamo di nuovo in campo, quindi non c'è troppo tempo per andare a piangersi addosso, da domani mattina si cambia si cambia strada, c'è un'altra partita, un'altra settimana da affrontare".© RIPRODUZIONE RISERVATA
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