Leko: "Inter tra le favorite per la Champions. Il loro 3-5-2 è il migliore d'Europa. Su Forbs..."
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Intervistato da HLN, il tecnico del Club Brugge Ivan Leko ha parlato delle qualità dell'Inter di Chivu e della gara di stasera:
Come sta in questo momento Forbs?
"Sta molto meglio rispetto a sabato, naturalmente. Ha svolto una parte dell’allenamento. Adesso dobbiamo aspettarci e sperare che non ci siano reazioni negative, così domani potremo eventualmente contare su di lui per la partita".
Quando dici che sta meglio, significa che può partire titolare oppure è ancora troppo presto per parlarne?
"È troppo presto, perché oggi ha svolto soltanto una parte dell’allenamento. Come mi ha spiegato il medico, dobbiamo aspettare di vedere come reagirà questa sera e come starà domani mattina al risveglio. Naturalmente mi piacerebbe schierarlo dal primo minuto: è uno dei nostri giocatori migliori. Ma oggi è ancora troppo presto per dirlo".
Quanto può essere importante in partite di questo tipo, contro avversari di questo livello?
"Penso che Carlos sia importante per noi in ogni partita, indipendentemente dal tipo di gara: in trasferta, contro una squadra favorita oppure contro una formazione che deve dominare il gioco contro di noi. Le sue qualità, la velocità e la capacità di saltare l’uomo nell’uno contro uno sono fondamentali. Inoltre, dall’esperienza della scorsa stagione, sappiamo quanto Carlos possa essere efficace nelle transizioni. Diciamo quindi che domani la sua presenza potrebbe essere ancora più importante, anche solo di qualche punto percentuale, rispetto ad alcune partite casalinghe".
Qual è lo stato d’animo nello spogliatoio? Vi sentite obbligati a lasciare Milano domani sera, o mercoledì, con almeno un punto?
"Obbligati? È difficile parlare di obbligo, perché nessuno ti obbliga a fare nulla. Anche quando affronti avversari più piccoli in una competizione, sei semplicemente tenuto a dare tutto per te stesso, a lottare per la squadra, a esserci e a rappresentare il tuo club nel miglior modo possibile. Poi nessuno può garantirti il risultato di una singola partita. Posso dirvi che siamo venuti qui per competere e che sappiamo bene chi affronteremo: una delle favorite per la vittoria della Champions League. Per me l’Inter è tra le cinque o sei squadre che possono vincere la competizione, insieme, non so, a Barcellona, Bayern Monaco, PSG e Arsenal. E naturalmente c'è anche l'Inter, allo stesso livello".
Sappiamo quindi chi abbiamo di fronte, ma siamo molto motivati ed entusiasti di giocare questa partita. Sappiamo cosa dobbiamo fare: disputare la nostra miglior prestazione della stagione e poi sperare che l’Inter sia un po’ meno brillante, per avere qualche possibilità di ottenere un risultato positivo.
Il loro sistema di gioco, il 3-5-2 con i due esterni che percorrono le fasce, come pensi di adattarti e come può farlo la tua squadra?
"Conosciamo i punti di forza e i punti deboli del 3-5-2. Personalmente sono un grande estimatore di questo sistema, perché ti permette di avere il controllo della zona centrale, di essere presente in entrambe le aree di rigore, di avere fisicità e verticalità. Il 3-5-2 dell’Inter è uno dei migliori in Europa. Anzi, per me è il migliore, non soltanto quest’anno, ma negli ultimi quattro o cinque anni. Per la mia squadra sarà quindi una bella sfida: capire come affrontare uno dei migliori, se non il migliore, 3-5-2 d’Europa. L’Inter ha tantissimi punti di forza, ma anche qualche debolezza. Cercheremo di attaccare proprio quei punti deboli e poi vedremo se riusciremo ad avere successo".
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