Luis Henrique: "Inter squadra enorme, voglio migliorare ogni giorno. L'anno scorso..."
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Il protagonista del Matchday Programme odierno è Luis Henrique. L'esterno brasiliano dell'Inter si racconta: "Sono nato a João Pessoa, una città nell'est del Brasile. Il primo campo dove ho mai giocato a calcio si chiama Tancredão a Solânea, il mio paese. Ho iniziato lì, ma la mia prima partita vera l'ho giocata a 15 anni nelle giovanili del Três Passos, squadra nel sud del Brasile, molto lontana da casa mia. Dopo quella partita ho capito che sarei potuto diventare un calciatore: da piccolo ammiravo Neymar, era il mio idolo. Sicuramente è l'avversario più forte che ho affrontato: alla fine di un Marsiglia-PSG sono riuscito a chiedergli la sua maglia, la conservo con cura".
"Il mio obiettivo è quello di migliorare ogni giorno: forse una delle persone che mi ha aiutato di più in questo processo è stato Roberto De Zerbi, mio allenatore al Marsiglia, oltre a mister Chivu. L'Inter è una squadra enorme: la vittoria dello Scudetto è stata la più importante della mia carriera finora. Una leggenda nerazzurra? Da brasiliano dico Ronaldo, il Fenomeno".
"La stagione scorsa è stata speciale per me: penso che mi abbia fatto crescere, soprattutto nella mia voglia di vincere. Un momento di svolta per me è stata la partita contro il Como a San Siro, quando ho servito l'assist per il gol di Lautaro che ha sbloccato la partita dopo una bella azione personale".
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