Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Claudio Marchisio ha parlato del momento della Juve
Marchisio: "Elkann? Solo la Juve ha una proprietà così. Inter ancora davanti a tutte. Romano..."
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Claudio Marchisio ha parlato del momento della Juve. L'ex giocatore commenta il nuovo aumento di capitale annunciato da John Elkann. "È la conferma dell’unicità del legame tra la Famiglia Agnelli-Elkann e la Juventus. Un segnale importante, l’ennesimo in più di cento anni di storia. Una proprietà così ce l’ha soltanto la Juventus".
Dopo la pausa per le nazionali, comincerà la vera stagione. Cosa si aspetta dalla Juventus?
«Continuità, in campo e fuori. Quella che è mancata negli ultimi anni a tutti i livelli, con cambi in panchina e in società. Adesso va data fiducia a Carnevali, Massara e Ottolini. A Spalletti è già stata rinnovata, è alla seconda stagione a Torino».A una parte di tifosi bianconeri è bastata la prima sconfitta, quella col Sassuolo, per manifestare la nostalgia per Conte. Se lo aspettava così presto?
«La nostalgia per Antonio, a cui anche io sono molto legato, c’è sempre stata e sempre ci sarà. Era così ai tempi di Allegri e anche negli anni successivi. Conte è Conte per la Juve. Però serve continuità e quindi io dò ancora fiducia a Spalletti. Gli infortuni, a partire da quello di Yildiz, sono stati pesanti. Ma la Juve non deve mai cercare scuse, mi aspetto che dalla ripresa a Natale possa lottare per le prime posizioni. E poi spero in un’Europa League da protagonista. La Juventus deve puntare a vincere ogni competizione e la Coppa non va snobbata. Non solleviamo un trofeo da trent’anni in Europa. Basta, no?».È più forte la nuova Juventus?
«Deve dimostrare di esserlo, a tutti i costi. La concorrenza non manca: Roma, Como, Milan, Napoli... L’Inter è ancora davanti a tutte».Ultimamente Vicario è stato l’unico italiano in campo nella Juve. Preoccupato?
«Intanto Vicario è un gran rinforzo. I pochi italiani sono un problema di tutte le big, non solamente della Juventus. I tempi sono cambiati, ma i regolamenti no...».Carnevali lavora a una Juve più italiana: consigli?
«Avrei voluto Tonali, ormai impossibile. Magari può tornare di moda Frattesi: io ho un debole per i centrocampisti col vizio del gol».Che idea si è fatto di Romano, passato da nuovo Matic alle critiche post Italia-Belgio?
«Va difeso. Il discorso è un altro: io sono sempre stato abituato a una maglia della Nazionale che si conquista dopo almeno una/due stagioni da titolare in Serie A, 4-5 partite mi sembrano poche. Detto questo, sarebbe bello che i nostri club avessero lo stesso coraggio della Nazionale».Aspettiamo Francia-Italia: sensazioni?
«Dura contro Zidane, il mio preferito è Olise. Bell’esame per l’Italia. Comunque vada, non abbattiamoci: serve tempo a Mancini».(Gazzetta dello Sport)
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