Marotta: "Baccin saprà sostituire Ausilio. Non ritengo corretto parlare di..."
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Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport poco prima dell'inizio del Gran Galà del Calcio: "Cosa c'è alla base della scelta di Ausilio? Alla base di tutto c'è un rapporto di grande stima e riconoscenza della società e della proprietà nei confronti di Piero, dopo 28 anni spesi bene nell'Inter. Consensualmente si è arrivati a questa decisione, nel pieno rispetto della professionalità, dell'amicizia, del fatto di essere anche un mio collega. A lui tanta riconscenza per quello che ha fatto e un augurio, visto che è ancora giovane: che il fututo possa riservargli quelle soddisfazioni che lui ha potuto cogliere stando in un ruolo apicale nell'Inter.
La scelta di Baccin al posto di Ausilio? Motivo di orgoglio per noi e per la proprietà, poter attingere da risorse interne nel momento in cui ci sono cambiamenti. Per un grande club è qualcosa di straordinario. Lo abbiamo fatto l'anno scorso con Chivu, lo stiamo rifacendo quest'anno nella sostituzione di un professionista di alto livello come Piero Ausilio, affidando la responsabilità di questo ruolo a un dirigente che è all'Inter da più di 10 anni, che ha un dna interista, che conosce quelli che sono i valori. Siamo tranquilli che possa, da buon allievo di Piero, sostituire degnamente il maestro, in quello che è un cammino sicuramente importante e pieno di responsabilità, ma accompagnato da una struttura, da una proprietà, da una società che sa apprezzare i talenti che sanno esprimersi dentro e fuori dal campo.
Il motivo dell'addio di Ausilio? Non è corretto entrare nel merito, sono situazioni che ci riguardano: questa sera Piero sarà con noi, sono stato tutto il giorno con lui. Ha un rapporto ottimo con la proprietà, con me e con noi. È normale che, dopo un periodo così lungo, magari ci si voglia confrontare altrove e si voglia anche prendere del riposo, e assumere la responsabilità di aver preso una decisione, lui da una parte e noi dall'altra, in modo molto conciliante, consensuale e rispettoso. Entrare nel merito non lo ritengo corretto, sono dinamiche nostre, molto positive, tra persone che si stimano, e questo è quello che conta".
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