Marotta: "Prima il brand Inter, poi i singoli. Ecco perché l'addio con Ausilio. E Baccin sarà..."
Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti - tra cui l'inviato di FCINTER1908.IT - prima del Gran Galà del Calcio.
Di seguito le dichiarazioni del numero uno del club nerazzurro:
"Sono un po' datato, credo che sia una giornata non particolarmente difficile. Direi che queste dinamiche le ho vissute nella mia carriera, è stata una giornata che ha suggellato sicuramente il divorzio da un professionista serio, esemplare, un amico, un collega e quindi tanti ringraziamenti per tutto quello che ha svolto. Ma è stata comunque una separazione consensuale: da una parte lui, dall'altra il club e la proprietà e siamo arrivati a questa conclusione. Ripeto, in modo molto consensuale e amichevole.
Cosa gli augura?
"L'augurio direi che si è fatta una bella carriera, ma che ci siano nuove soddisfazioni come quello che ha potuto avere negli ultimi anni alla guida di un'area sportiva, di un'area tecnica dell'Inter che ha regalato tanti successi. Marotta e Ausilio sono il segreto dell'Inter, un segreto che ormai tutti conosciamo, grande competenza, grande sinergia".
Come è nata questa separazione?
"Innanzitutto credo che nello sport, e particolarmente nel calcio, venga sempre prima la società, il brand della società che rappresenta tantissimi valori e poi soggetti singoli che possono essere Marotta, Ausilio e tanti altri. Quindi questo credo che sia assolutamente quello che è il mio slogan. Dopodiché, come dicevo, è un collega, un amico a cui auguro un percorso anche magari stimolante come quello che ha condotto con noi".
È una bella sfida anche per Dario Baccin...
"Questo è un aspetto bello, importante, che io predico e voglio realizzare da tempo. L'abbiamo fatto con Chivu, è quello di dare continuità al DNA interista, a gente che ha lavorato nella società. Baccin personifica questi valori, è una persona che conosciamo, è una persona di valore, che sono sicuro, e lo dico con molto rispetto per Ausilio, nel corso del tempo non farà rimpiangere questa scelta, ripeto, ma devo dire poi ancora più bello il fatto che lui sia proprio un allievo di Ausilio, questo depone favorevolmente".
Una battuta solo su Inter-Napoli?
"Inter-Napoli arriva in un momento, direi, interlocutore, in cui il risultato conta poco, punta molto alla prestazione e noi siamo molto ottimisti".
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