Mastantuono: "Ecco perché la Fiorentina. Non vedo l’ora di affrontare Lautaro e l’Inter"
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Franco Mastantuono ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a scegliere il progetto della Fiorentina e ha parlato del difficile avvio della squadra viola. "Quando mi hanno chiamato da Firenze ho pensato alla Serie A, un campionato competitivo che mi attrae da sempre, all’importanza del club e ai tanti argentini che qui hanno fatto la storia: tutti mi hanno parlato benissimo di Firenze".
Cosa s’aspetta dall’esperienza italiana?
"Di giocare con continuità, crescere e aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi".
Tra questi c’è anche l’Europa?
"Non è il momento di parlarne ma conosciamo il nostro valore, siamo giovani e con grande qualità. La squadra è forte e sappiamo che lavorando e migliorando ogni giorno possiamo toglierci delle soddisfazioni. De Gea e gli altri ci mettono l’esperienza, noi abbiamo entusiasmo e fame".
In A due ko di fila: perché questa falsa partenza?
"Abbiamo tanti giocatori nuovi e dobbiamo trovare gli equilibri. Io però ho molta fiducia, nella squadra e in Grosso. Ho scelto la Fiorentina anche per lui: quando mi ha chiamato ho capito che il suo progetto era perfetto per me".
Anche Mourinho l’ha spinta verso l’Italia?
"È un grande tecnico, mi ha colpito per l’energia che trasmette. Quando ci siamo parlati non avevo ancora scelto Firenze ma mi ha consigliato bene. Con lui e col Real abbiamo deciso che andare a giocare fosse la scelta migliore".
L’idolo è Messi, c’è un argentino a cui assomiglia?
"Messi è unico e il migliore di tutti, giocare con lui in nazionale è stato un privilegio ed è triste che abbia lasciato la Seleccion. Ammiro Di Maria e Dybala, Paulo gioca nella mia posizione ma è assurdo paragonarmi a giocatori che hanno avuto una carriera straordinaria. Con Dybala ho un ottimo rapporto, abbiamo giocato a padel in Argentina. E non vedo l’ora di affrontare Lautaro e l’Inter".
(Gazzetta dello Sport)
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