FC Inter 1908 News Interviste Mauro: "Inter ha organico nettamente più forte delle altre. Roma prima rivale, ma ho dei dubbi"

Mauro: "Inter ha organico nettamente più forte delle altre. Roma prima rivale, ma ho dei dubbi"

Andrea Della Sala
Della favorita per la Serie A e delle rivali ha parlato Massimo Mauro a La Gazzetta dello Sport

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Dell'andamento del campionato e della favorita scudetto ha parlato l'ex difensore Massimo Mauro a La Gazzetta dello Sport:

«Chivu ha un organico nettamente più forte della concorrenza e può avere problemi solo se la sua squadra non riuscirà ad avere intensità e voglia di continuare a vincere. Se poi devo scegliere un’alternativa ai nerazzurri, allora mi piacerebbe che fosse la Roma, per le idee, la mentalità e la carriera che ha fatto Gasperini. Ma ho alcuni dubbi sulla continuità che i tre suoi big potranno avere per tutto il campionato...».

A chi si riferisce in particolare?

«A Dybala, Malen e Koné, che è un centrocampista meraviglioso, ma non ha nella costanza il suo forte. Anche se magari quando gioca male non te ne accorgi perché comunque è uno che corre, contrasta e non si risparmia mai. La Roma dipende molto dal rendimento di questi tre giocatori, perché le seconde linee non sono all’altezza. Per esempio, se l’argentino giocherà tutte le partite sarà un conto. Se, invece, sarà disponibile, com’è sempre stato nella sua carriera, per metà campionato, il rendimento della squadra di Gasperini sarà un altro».

In classifica alla pari con l’Inter c’è la Lazio di Gattuso, che tra l’altro non è nemmeno impegnata nelle coppe: i biancocelesti possono essere una rivale credibile?

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«No, assolutamente no. Certamente sono una grande sorpresa ed è meravigliosa la maniera in cui vincono le partite, segnando con trame di gioco molto belle. Ma non possono resistere, perché non hanno una rosa adeguata a reggere il confronto non solo con l’Inter, ma pure con Roma, Milan e Juve. E secondo me, alla fine, la Lazio arriverà dietro a tutte queste».

Già, proprio bianconeri e rossoneri sono quelli che nell’ultima giornata di campionato non hanno saputo dare le risposte che ci si aspettavano...

«Secondo me Amorim e Spalletti hanno un po’ gli stessi problemi e, quando devono giocare contro difese chiuse, le loro squadre sono abbastanza imbarazzanti. Le difficoltà nascono dalla volontà di continuare a costruire la manovra su esterni che non fanno mai un cross e non passano mai la palla al centravanti. La sola cosa che fanno è rientrare e tirare, ma se alla fine fanno 4 gol a testa all’anno non si va da nessuna parte. L’unica alternativa di gioco di Juventus e Milan sono gli esterni: se non fanno qualcosa loro, lo sbocco in attacco non esiste. Tanto che, per esempio, la Juve ha creato due-tre palle gol a Cagliari solo quando è entrato Alajbegovic, che ha fatto due cross come si deve. Globalmente sono tutti buoni giocatori, ma non possono diventare i catalizzatori del gioco offensivo della squadra».

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