L'ex giocatore commenta la scelta degli emiliani di puntare sul Alberto Gilardino
Morfeo: "Gilardino a Parma crescerà ancora. Non c'è un Morfeo oggi. Inter grande squadra che..."
Intervistato dal Corriere dello Sport, Domenico Morfeo ha parlato di Inter-Parma. In particolare l'ex giocatore commenta la scelta degli emiliani di puntare sul Alberto Gilardino in panchina. "Quando ho sentito il suo nome in orbita Parma devo dire che sono stato molto contento. Alberto è sicuramente una brava persona e quella che ha colto può essere una buona opportunità per lui. A Parma può crescere ancora come allenatore. Sono felice, davvero. Per il rapporto che abbiamo, perché gli voglio bene".
Le ha già scritto un messaggio?
«Sì, ci siamo sentiti e ci siamo scritti. A breve ci vedremo qui, nel mio ristorante».Come è nata la vostra intesa in campo?
«Mah, che io ricordi in una partita amichevole. Gila faceva la panchina ad Adriano che si fece male a Brescia. Da quel momento iniziò a giocare Alberto che si mise a segnare di continuo. Se ci penso, sorrido ancora».Perché?
«Perché non faceva mai gol in allenamento. Durante la composizione delle squadre non lo voleva neanche sua madre (ride). Non faceva gol neanche a porta vuota».Qual era la dote migliore di Gilardino?
«La sua dote migliore da giocatore era il senso del gol. Sapeva giocare con le spalle alla porta, era un vero goleador».Un suo difetto?
«Mah non lo so: forse è troppo buono».C’è un Morfeo oggi?
«No».Se le dico Inter cosa le viene in mente?
«Una grande squadra che mi ha dato l’opportunità di giocare. Io ero in scadenza di contratto non avevo squadra e l’Inter mi ha preso».(Corriere dello Sport)
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