FC Inter 1908 News Interviste Serena: "Scudetto, Inter favorita e vi spiego perché. Chivu si è tolto quell’etichetta di..."

Serena: "Scudetto, Inter favorita e vi spiego perché. Chivu si è tolto quell’etichetta di..."

Gianni Pampinella
Intervistato da La Stampa, l'ex attaccante ha parlato del nuovo campionato che partirà domani: "Inter favorita per lo scudetto"

Intervistato da La Stampa, Aldo Serena ha parlato del nuovo campionato che partirà domani. Per l'ex attaccante la favorita per lo scudetto è l'Inter.

"Assolutamente sì ed è avanti a tutti sia per le qualità singole dei calciatori sia per il gioco collaudato, con Chivu che alla prima annata ha fatto benissimo e si è tolto quell’etichetta di apparente ingenuo. Gli acquisti di Stones e Spence aggiungono esperienza internazionale, fermo restando che sostituire Dumfries non sarà semplice".

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E dietro ai nerazzurri, vede il Napoli targato Allegri?

«Sì, gli azzurri sono un gradino sotto l’Inter. Poco se non pochissimo hanno fatto in sede di mercato, ma l’idea di affidare la panchina a un uomo di grandissima esperienza come Allegri potrebbe pagare. E come accadde una decina di anni fa alla Juve, penso che saprà beneficiare del lavoro di Conte».

Allegri ha lasciato il Milan, ora nelle mani di Amorim: scelta troppo coraggiosa?

«Il portoghese è uno di quei tecnici “educatori” che hanno idee molto chiare e per svilupparle necessitano di calciatori funzionali al loro gioco. Alcuni sono arrivati, mentre altri partiranno, tra questi credo Leao che non ha quelle modalità di stare in campo e quella sinergia con gli altri compagni che sono ingredienti fondamentali»

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Chi ha dato continuità invece è la Juve con Spalletti.

«Dovrà fare di tutto per centrare quella Champions che è sfumata la scorsa stagione. Avesse Spalletti all’inizio del terzo campionato nazionale in corso può dare certamente qualcosa di più».
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Ed è una squadra da primi quattro posti?

«Per il valore della rosa e per i nuovi innesti direi proprio di sì. È una Juve che ha lavorato tanto sul mercato e lo ha fatto puntando al breve termine ma anche guardando un po’ oltre, vedi Alajbegovic. Dovrà essere bravo Spalletti a trovare una quadra tattica là davanti».

La Roma che prosegue con Gasperini saprà nuovamente essere da Champions?

«Non sarà semplice, considerando anche il doppio impegno e una competizione così pesante. Credo serviranno altre tre-quattro pedine per dare all’allenatore quelle alternative fondamentali nelle rotazioni: il livello della Champions è altissimo e giocare ogni tre giorni porta via tanto».

Impegno che avrà anche il Como: curioso di vederlo sulla ribalta europea?

«Ai nastri di partenza del campionato metto la squadra di Fabregas sullo stesso piano della Roma. Resta ovviamente l’incognita del grandissimo salto, in due anni dalla B alla Champions, ma il tecnico sta facendo un lavoro straordinario e alle spalle ha una società che in ogni ambito sa muoversi nel migliore dei modi».

(La Stampa)

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