Stankovic: "Inter cosa enorme, la sognavo da bambino! Chivu mi ha detto di non aver paura di..."
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Aleksandar Stankovic, centrocampista dell'Inter, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni: "Questa maglia fa un effetto speciale: per me l'Inter è una cosa enorme, una cosa di famiglia. La sognavo da bambino, ho iniziato a giocare a calcio per questo motivo: è un'emozione enorme. L'Inter è il mio primo ricordo del calcio. Il più bel ricordo nelle giovanili? Quando siamo arrivati primi in Primavera. Le esperienze all'estero mi hanno cambiato la vita: in Belgio ho giocato la Champions League e sono cresciuto, ringrazierò sempre Lucerna e Bruges.
In mezzo al campo la personalità è tutto: il centrocampista è tra i più importanti in campo, se gira lui gira la squadra. Chivu? Mi ha sempre detto di non aver paura di giocare a calcio, di fare quello che so e di non dover dimostrare niente a nessuno. Il centrocampo dell'Inter? Hanno tutto, qualità, quantità, intelligenza ed esperienza: è un mix di cose che io sono contento di vedere e di imparare ogni giorno. Mihajlovic? Per noi è stato una persona speciale, come un secondo papà e per mio papà un fratello maggiore: è una persona enorme, è un peccato ci abbia lasciato.
Il campionato col Bruges? E' il mio primo trofeo da protagonista: abbiamo vinto la seconda stella, sono molto fiero. 2010? Avevo cinque anni, mi ricordo di Madrid, di tutto: ma le emozioni sono state incredibili. Vedendo i campioni e quello che ha fatto l'Inter in quegli anni, non ti rimane che sognare di fare come loro. Il gol di mio padre a Genova? Lo so a memoria... Non so come ha fatto, ancora oggi non me lo spiego, anche quello con lo Schalke, soprattutto come gli viene in mente di calciare subito da lì. Rimarrà nella storia. Ho provato ad imitarlo di nascosto in allenamento, ma è difficile".
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