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Rimane ancora tutta da chiarire la posizione di Alessandro Bastoni nella vicenda emersa nella giornata di ieri. La Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina, però, chiarisce alcuni punti:
"La ragazza, sentita come teste, avrebbe confermato di essere stata a casa del calciatore, negando di aver avuto un rapporto sessuale con lui. Saranno gli ulteriori accertamenti e l’interrogatorio di venerdì a consentire alla Procura di verificare quanto ricostruito.
L’avvocato Il difensore dell’Inter, al momento, è il primo calciatore indagato nell’inchiesta coordinata dall’aggiunta Albertini e dalla pm Stagnaro. Venerdì Alessandro e il legale, Scuto, si presenteranno per essere sentiti dagli inquirenti. «Non so se parleremo - ha detto l’avvocato -, è una convocazione al buio. Il mio assistito è molto scosso. Posso escludere che abbia mai avuto rapporti a pagamento, tantomeno con minorenni».
Gli inquirenti sarebbero arrivati a Bastoni e all’incontro grazie ad alcune chat tra i collaboratori della Made e le ragazze stesse. Per questo, la guardia di Finanza ha notificato atti per un invito a rendere sommarie informazioni ad altri tre giocatori non indagati: Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi. I tre compaiono in numerose conversazioni, di cui bisognerà chiarire la natura. Ad ogni modo, se le ragazze fossero state maggiorenni ai giocatori non sarebbe contestato alcun reato. Le audizioni dovrebbero tenersi entro la prossima settimana: e potrebbero non essere le uniche.
Cosa succede Dal punto di vista sportivo, il procuratore federale Chinè chiederà gli atti alla Procura, ma se si accerterà che i fatti siano stati compiuti in un contesto lontano dal calcio, è difficile vengano presi provvedimenti. La vicenda potrebbe destabilizzare il ragazzo, ma a livello sportivo l’Inter può dirsi serena".
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