FC Inter 1908 News Rassegna stampa CdS / Orsato-Var, cancellati 10 anni: un fallo resta un fallo. C'è una terza via?

CdS / Orsato-Var, cancellati 10 anni: un fallo resta un fallo. C'è una terza via?

Alessandro De Felice
Il quotidiano analizza il nuovo criterio: meno 'rigorini' e meno interruzioni, ma episodi controversi come la trattenuta di Kalulu su Rowe in Juve-Atalanta

Il Corriere dello Sport definisce il designatore arbitrale Daniele Orsato “l’uomo più discusso e citato d’Italia”. Il quotidiano si concentra sul numero uno degli arbitri all’indomani dell’incontro di Lissone.

“In poche settimane ha stravolto quella che ormai sembrava una consuetudine del pallone: il ricorso sistematico allo strumento tecnologico. Col codazzo di polemiche sulle partite che venivano arbitrate alla tv e non più in campo”.

Mai evidente errore

Il quotidiano prosegue:

“Poi, è arrivato lui: Orsato. E nulla è stato più come prima. Siamo oltre la controriforma. Siamo alla rivoluzione. Secondo alcuni, alla desertificazione. Una forma di luddismo. La rivolta contro la tecnologia. Si torna alle origini. Comanda l’arbitro col fischietto. Chi sta dietro alla tv, interviene solo in caso di chiaro ed evidente errore. Come da protocollo. Ma è proprio la frase “chiaro ed evidente errore” che nasconde la svolta storica. Sembra che l’errore non sia quasi mai chiaro ed evidente. Si è dovuto aspettare la quarta giornata per avere il primo direttore di gara richiamato al video”.

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Gli aspetti positivi: niente più rigorini

“Di positivo c’è che sono finite le simulazioni, si gioca molto di più a calcio e si sta decisamente meno tempo a terra a rotolarsi. Di negativo c’è che stiamo assistendo allo stravolgimento del gioco del calcio. Un fallo è pur sempre un fallo. E come tale va fischiato”.

Il Corriere dello Sport sottolinea un altro aspetto:

“Eravamo immersi in un mondo di rigorini. Di calciatori che svenivano in campo per un soffio, che ci avevano abituati a cadute da film con tanto di smorfie dolorose per poi rialzarsi come se nulla fosse una volta ottenuto il fischio arbitrale. E ci siamo ritrovati in un calcio come quello di strada. I rigori non vengono concessi nemmeno quando sono evidenti. Come accaduto domenica in Juventus-Atalanta, con Kalulu che si è aggrappato alla maglietta di Rowe e nessuno ha detto nulla. Né in campo né al VAR”.

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Su cosa deve lavorare

“Orsato sta sbianchettando dieci anni di calcio italiano. Il Var è approdato in Serie A il 19 agosto 2017. E una settimana dopo, ci fu la prima polemica. Genoa-Juventus: venne concesso un rigore ai rossoblù per fallo su Galabinov e il Var non si accorse che il bulgaro era in fuorigioco”.

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Il Corsport conclude:

“Ora la domanda è: c’è una terza via tra le partite arbitrate in tv e l’impunità generalizzata? È su questo che deve lavorare Orsato. Anche perché adesso il campionato entra nel vivo e gli errori arbitrali avranno un peso diverso. Proprio per proteggere la svolta, c’è bisogno di un po’ di equilibratura e convergenza. Altrimenti il prossimo designatore sarà un esperto di intelligenza artificiale col direttore di gara sintetico e i falli fischiati con i sensori”.

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