CorSera - Italia, manca il miglior Barella: ha addosso una patina grigia perché...
Se la nazionale azzurra ha ancora margini enormi è perché rispetto all'altra sera in Turchia ha ancora altri jolly da giocare. Uno di questi è senza ombra di dubbio Nicolò Barella, lasciato a Coverciano da Mancini e ora pronto a tornare per provare subito a innestare una marcia in più. Scrive il Corriere della Sera: "Ha ammirato davanti alla tv i suoi compagni che passeggiavano sulla Turchia e in cuor suo deve aver pensato: manco solo io. Alla Nazionale manca, e tanto, il miglior Nicolò Barella". "Ci domanderemo a lungo come sia stata possibile una trasformazione tanto evidente a distanza di appena tre giorni, ma il centrocampista sardo, 71 presenze azzurre, una in più di Sandro Mazzola, ha pensieri più diretti e vuole semplicemente prendersi la rivincita", scrive il quotidiano.
Toccherà ora al ct Mancini capire come impiegarlo domani sera: "Barella può attaccare la profondità e sorprendere la difesa dei Bleus come Frattesi o velocizzare il palleggio e le triangolazioni strette come Fagioli. Anche fare il regista, come a volte lo prova Chivu in alternanza a Calhanoglu e Zielinski. Deve solo scrollarsi di dosso quella patina grigia che sembra averlo ingabbiato in Nazionale dove, da tempo, non riesce a replicare le prestazioni mostrate con l’Inter.
La questione, in questo momento, è psicologica. Ha perso due Mondiali e ha sentito, più di altri, il peso della notte di Zenica. Ma è ora di fare uno scatto in avanti e superare l’impasse. Siamo all’alba di una nuova storia che deve portare l’Italia sino al Mondiale del 2030, passando per Euro 2028. E Barella non vuole scendere proprio adesso".
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