FC Inter 1908 News Rassegna stampa Cds - Inchiesta arbitri ha creato perplessità. Ascione non vuole lasciare con…

Cds - Inchiesta arbitri ha creato perplessità. Ascione non vuole lasciare con…

Nessun indagato in casa Inter tra quelli individuati nella tesi accusatoria, per cui Rocchi avrebbe combinato le designazioni: le tempistiche dell'archiviazione

L’inchiesta che ha coinvolto l’ex designatore CAN Gianluca Rocchi è ad un passo dall’archiviazione. Quella che era un’ipotesi sta diventando sempre più una certezza.

Come riferisce il Corriere dello Sport, secondo quanto filtra dalla Procura di Milano, “mancano troppi elementi a supporto della tesi accusatoria («Frode sportiva in concorso») per immaginare che possa esserci un epilogo differente”.

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Il quotidiano rivela le tempistiche:

“Bisognerà attende ancora, sicuramente entro il 24 luglio (andiamo verso la pausa estiva giudiziaria o sospensione feriale dei termini). Dopo ci sarà modo e tempo per mettere i puntini sulle «i», nel mentre le riflessioni hanno coinvolto il procuratore aggiunto Paolo Ielo che metterà la sua firma sul faldone da consegnare agli archivi. Con il timbro «Archiviato»”.

Ieri il pm titolare dell’indagine, Maurizio Ascione. ha salutato tutti nella Procura di Milano: fra poche ore sarà a Roma alla Procura europea, promozione già nota sin dal 24 aprile, quando uscì fuori la notizia del rinvio a giudizio di Rocchi.

“Ascione non ha (ancora) firmato le conclusioni pur sapendo di lasciare. Un segnale chiaro. Ecco perché spetterà al procuratore aggiunto Ielo (ex del pool di Mani Pulite a Milano nel 1993, da Procuratore aggiunto a Roma ha trattato materiale radioattivo come Mafia Capitale, Enav, Sogei) chiudere questo cerchio che forse ha creato anche qualche perplessità nelle segrete stanze”.

L’accusa era di ‘frode sportiva in concorso’ e ha azzerato la vita sportiva di Rocchi, che si è autosospeso per garantire al suo gruppo di chiudere la stagione senza terremoti o ricadute.

Non ci sono altri indagati, gli ipotetici destinatari della frode, individuati nella tesi accusatoria nell’Inter, per la quale Rocchi avrebbe combinato le designazioni. Nessun dirigente nerazzurro (neanche il referee manager, Giorgio Schenone) risulta fra gli indagati, così come nessun altro tesserato” sottolinea il Corriere dello Sport.

Ieri il Procuratore Capo di Milano, Marcello Viola, ha incontrato sia Ascione che Ielo, ma l’ultima firma sul documento (che sembrerebbe già pronto) ancora non c’è.

Arriverà oggi? Non è scontato. “Ascione potrebbe anche decidere di lasciare senza mettere nero su bianco, così da non firmare anche lui l’archiviazione su una sua indagine. A quel punto, come detto, spetterà all’aggiunto, Ielo, farlo. Ielo non avrà più l’impellenza della scadenza (il trasferimento di Ascione) a dettare i tempi e potrebbe agire con calma (lunedì 20?)”.