CorSera - Infantino divide, ma tira dritto. Dalla sua ex miti del calcio: ovvio. I retroscena
Il Corriere della Sera scrive un pezzo che racconta Gianni Infantino e la sua idea di privatizzare una parte del Mondiale. Gli ha causato i contrasti con l'UEFA ed altre Confederazioni con l'oganizzazione di Ceferin pronta a fare causa proprio al presidente che ora rischia di non potersi ricandidare.
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"Infantino è uno abituato a spaccare, del resto quando nel 2016 fu eletto la prima volta alla guida della Fifa, lo fece con 115 voti, giusto 11 in più del 50% più uno che sarebbe stato necessario. L’ultima divisione, quella del progetto Ffe (messo in piedi con il fratello del genero del presidente americano Donald Trump, Joshua Kushner) di privatizzare l’impossibile, ovvero i diritti di quel bene così di proprietà di tutti da chiamarsi Coppa del Mondo, però rischia di costargli il quarto mandato. Ci sono due strade possibili, a questo punto: o si arriva dritti all’elezione di marzo 2027, oppure si va a un Congresso straordinario entro novembre per sfiduciarlo. È già cominciata la «conta» tra le federazioni, col boicottaggio Uefa pronto a tornare d’attualità in autunno", si legge sul giornale nazionale.
Poi il quotidiano scrive un passaggio su chi lo sta appoggiando, ex leggende come Zanetti, Totti e Cannavaro che si sono schierate al suo fianco. "Gianni prova a tirare dritto. Incassa l’endorsement scritto (che poi, mica scritto da loro, eh) degli ex miti del calcio, e vuoi ben vedere dopo averli ospitati a sue spese, aerei e hotel a 5 stelle per un mese di Mondiali in Usa, con conti al ristorante da 3 mila dollari solo per le bevande. Legends che sono pure compagni di squadra nelle partitelle dove Infantino non perde mai. Non può. E Gianni non bada a spese. Nel dossier con cui la Uefa ha chiesto alle corti Usa di avere accesso ai documenti dell’«affaire Ffe» vengono citati episodi vari. Infantino avrebbe addebitato alla Fifa spese per articoli personali tra cui fiori, uno smoking, un attrezzo da palestra, servizi di lavanderia e persino un materasso, perché il riposo è importante. O come quando avrebbe utilizzato jet privati gentilmente offerti dai Paesi candidati a ospitare la Coppa del Mondo. O, ancora, come quando avrebbe spinto la Fifa a ingaggiare un autista privato poi usato per la propria famiglia, vai di qua e vai di là", racconta il Corriere.
(Fonte: Corriere della Sera)
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