Inter, Chivu vuole mandare subito un segnale. C'è una squadra che ha impressionato alla Pinetina
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L'Inter ha iniziato nel migliore dei modi la stagione, battendo il Monza a San Siro per 4-1. Ora la sfida a Cagliari e Chivu non vuole ripetere gli errori della scorsa stagione, dove nelle prime partite l'Inter perse punti di troppo.
chivu
"Questa Inter è Chivu-centrica in ogni dettaglio, modellata a immagine dell’allenatore campione d’Italia, ambiziosa e aggressiva come pretende il romeno. Lo si è notato già all’uscita dai blocchi, con il primo scatto nerazzurro che aspettavano tutti, a partire proprio dal tecnico che guida la vettura. Adesso, però, la sfida sarà evitare sorprese o inattese uscite di pista, tutto ciò che è accaduto nei primi giri dell’anno passato. Nel 2025-26 terminato in gloria, Chivu aveva infatti iniziato raccogliendo appena tre dei nove punti a disposizione all’inizio: in quel momento, qualche piccolo tremore correva sulla schiena, inevitabile, ma era soltanto una sensazione passeggera. L’accenno di nubi fu spazzato immediatamente via e a soffiare fu lo stesso allenatore nerazzurro, che ora lavora con maggiore esperienza proprio perché non intende rivivere il passato. Insomma, chiede alla truppa di non distrarsi a Cagliari nella seconda giornata-trappola e di togliersi subito il dente dello scontro diretto successivo contro il Napoli. Fare percorso netto, senza seminare punti per strada come dodici mesi fa, salverebbe l’atmosfera di ottimismo crescente in questa Inter. In più, manderebbe un messaggio poco rassicurante per la concorrenza: non c’è più voglia di lasciare la minima briciola stavolta", sottolinea La Gazzetta dello Sport.
"Indipendentemente dai risultati altrui, un iniziale filotto nerazzurro farebbe capire l’aria che tira per la nuova stagione ai rivali di ogni ordine e grado, quelli vecchi e i nuovi che aspettano al varco il tecnico romeno. C’è la nascente squadra di Allegri, ma pure le classiche Juventus e Milan, che hanno vinto la prima e hanno gli stessi suoi punti. Chi ha impressionato davvero ad Appiano, però è stata la Roma arrembante del posticipo. Gasperini, interista mai rimpianto, ha fatto la stessa quaterna di Chivu al debutto, ma contro una squadra teoricamente assai più ambiziosa del Monza visto a San Siro. In più, non ha subito gol, che non è mai una cattiva notizia in questi luoghi. Così, per colpa del pallone raccolto in rete da Pepo Martinez dopo l’errore di Akanji, i giallorossi hanno pure il muso davanti in classifica: non vale nulla, semmai è un piccolo, interessante segnale di come nella Capitale abiti una rivale autentica per chi oggi porta lo scudetto sul petto. Insomma, l’allenatore nerazzurro sa di dover correre anche contro Gasp, che lui stesso considera un maestro e riempie di elogi appena può, e non solo contro gli eterni Max e Spalletti o il neoarrivato Amorim. In più, Cristian è consapevole di dover gareggiare alla stessa maniera contro se stesso: è talmente favorito nella considerazione generale che non può solo limitarsi a superare gli avversari, ma deve frenare sul nascere ogni inconscio senso di superiorità dei suoi giocatori. A vedere la prima partita, però, la pancia dei nerazzurri non sembrerebbe troppo piena", analizza il quotidiano.
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