Inter, Dimarco reagisce e si prende una maglia. Col Feyenoord una conferma importante
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L'Inter deve subito archiviare la brutta sconfitta subita nel derby col Milan. Non c'è tempo per piangersi addosso, domani quella col Feyenoord sarà una partita decisiva per il cammino dei nerazzurri in Champions League.
"Dopo i tre schiaffi rimediati dal Milan, l’Inter cerca nuove carezze europee e lo fa ritrovando una formazione — e un sistema di gioco — meno disastrata di quella di sabato scorso. Assodato questo, largo a destra si avvia veloce come un treno verso la conferma dal primo minuto Djed Spence, potenziale arma in più per contenere la squadra di van Bronckhorst che corre forte sulle corsie esterne. Chivu ha lanciato l’ex Tottenham titolare nella gara più delicata della stagione contro i cugini, dopo che aveva messo da parte appena 21 minuti di Serie A in questa sua annata nerazzurra. Fiducia. E qualche ragionamento dettato da altrettante scelte obbligate (come Diouf in una porzione di campo a lui sconosciuta). Spence nel suo primo derby della Madonnina non è andato oltre la sufficienza — come del resto il 90 per cento dei suoi — ma è anche vero che è andato a un passo dal 2-2 negato da un balzo provvidenziale di Maignan. In Champions ha già giocato dall’inizio contro gli ucraini; col Bruges aveva avuto giusto un assaggio di 12’, mentre contro il Real zero: era ancora alle prese con un ritardo di condizione che gli ha negato il primo mese di stagione", rivela La Gazzetta dello Sport.
"Dal lato opposto dell’inglese, invece, è pronto a riprendersi la sua fascia Dimarco. Nel derby ha giocato soltanto l’ultimo spezzone di gara ma è entrato bene, anche se a situazione ormai compromessa. L’azzurro ha reagito da veterano a quell’esclusione — arrivata dopo giorni trascorsi più che mai vicino alla moglie che ha dato alla luce il loro terzo figlio — e ieri si è rivisto un Dimarco molto carico ad Appiano. Alle sue spalle, in difesa, le scelte sono obbligate, innanzitutto per la squalifica di Bastoni. Poi: Stones ancora è ai box (da vedere se lui e Jones si vedranno in panchina col Como) e Pavard ieri ha lavorato per la prima volta parzialmente in gruppo. Non è escluso che il francese possa seguire la squadra in Olanda ma, anche se sarà convocato, un allenamento e mezzo sarebbe comunque troppo poco per rischiarlo. E davanti a Bisseck-Akanji-Carlos Augusto? Si potrà rivedere Zielinski in regia, con Barella e Mkhitaryan. Davanti, sospiro di sollievo, si torna a due. L’esperimento del derby ha fatto capire che l’Inter non è pronta a giocare con una sola punta. E lo stakanovista Thuram — che le ha giocate tutte, tranne la prima — ritroverà al suo fianco un Pio che non segna da quasi due mesi. A Chivu altre 24 ore per decidere la migliore Inter anti-Feyenoord", aggiunge Gazzetta.
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