Inter, Chivu ha risolto così i ballottaggi in mezzo al campo. Zielinski in vantaggio per un motivo
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
In vista della gara contro il Napoli di domani sera, Chivu dovrà sciogliere i dubbi relativi alla formazione dell'Inter. In mezzo al campo il tecnico sembra avere le idee chiare.
"Mezzala sinistra nel maxi-centrocampo in cui ci sono solo posti in piedi, ma pure un po’ regista, quando serve ossigeno a questo Calha esploso come un razzo a inizio stagione. Se si aggiunge il fatto che a San Siro arrivi la squadra che gli ha consegnato il primo scudetto della vita, prima ancora del bis in nerazzurro dell’anno passato, allora tutto diventa chiaro: per Piotr Zielinski questo sarà un bel sabato italiano. Con il Napoli è un affare di cuore, mentre la battaglia per un posto in campo sarà serrata e ben più lunga di questa semplice partita di campionato: le opzioni per Chivu si sprecano, il polacco è al momento in posizione avanzata, ma alle sue spalle scalpitano Sucic e, soprattutto, il nuovo arrivato Curtis Jones", analizza La Gazzetta dello Sport.
"Dopo una grigia prima stagione con Simone Inzaghi, condizionata da problemi fisici sparsi, Cristian Chivu gli ha dato fiducia e continuità, ricevendo in campo prestazioni top. Non solo da interno, ma anche da regista nei lunghi mesi senza Calha. Anche nel 2026-27 avrà la stessa funzione multipla: dovrà sdoppiarsi tra il ruolo di interno e quello di organizzatore. Arriverà, anche presto, il tempo in cui sarà Jones a giocare da titolare (l’alta nobiltà del Bernabeu chiama), ma intanto nel primo scontro diretto il polacco sembra un passo avanti agli altri. Nei piani di Chivu dovrà operare in quel fazzoletto di campo in cui il Napoli può soffrire, lì dove possono sfondare a turno sia Dimarco che Bastoni da dietro. E se poi può servire un po’ di sano ricambio in mezzo per Calha, anche pensando al match di Champions e a una gestione oculata delle energie, allora Piotr potrà pure tornare in posizione centrale, in un ruolo che interpreta ormai a memoria senza far rimpiangere il turco. Non significa trasformarlo in una copia di Hakan su carta carbone perché caratteristiche e interpretazione rimangono differenti. Semmai, significa sfruttarne tecnica, esperienza e capacità di gestione per evitare che l’Inter debba cambiare completamente pelle quando manca il regista", aggiunge Gazzetta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA