Libero / Inter-Udinese, 12 mesi dopo è cambiato tutto: "Chivu traccia un confine tra..."
Quante cose possono cambiare in 12 mesi? Se lo chiede il quotidiano Libero alla vigilia di Inter-Udinese. Un tema affrontato anche nella conferenza stampa della vigilia, con Cristian Chivu.
"Dunque, rispetto a quella sconfitta (1-2), sono cambiate un po’ di cose, sia per l’Inter che per l’Udinese, se consideriamo che dei tre marcatori di quel 31 agosto 2025, nessuno scenderà in campo questa sera (Dumfries al Real Madrid, Atta alla Fiorentina, Solet infortunato)" aggiunge il quotidiano.
Cosa è cambiato
Tante novità nelle due squadre che si sfideranno questa sera al Meazza:
"Sempre rispetto alla sfida citata, l’Udinese si presenterà a San Siro con almeno otto uomini diversi nell’undici iniziale, tra calciatori venduti, infortunati o esclusi (mancheranno Sava, Ehizibue, Zemura, Solet, Kristensen, Piotrowski, Bertola e Atta). Dall’altra parte, l’Inter presentava Sommer, Dumfries, Acerbi, Dimarco, Sucic e Bisseck. I primi tre non fanno più parte della rosa, i secondi, dovrebbero partire dalla panchina".
Linea di confine
Il tecnico nerazzurro è stato chiaro in conferenza:
"Il tempo trasforma ogni cosa e anche Chivu ha voluto tracciare una linea di confine tra la stagione attuale e quella scorsa: «Le ultime partite in Champions non sono andate come volevamo, su 7 ne abbiamo vinta 1 e questo è da migliorare, ma siamo in una nuova stagione e questo è un nuovo percorso. A Madrid si è persa un’opportunità, anche se abbiamo fatto una buona gara»".
La probabile formazione
"L’Inter ripartirà proprio dalle note positive di Madrid, con John Stones pronto a vestire una maglia da titolare. Una presenza, quella dell’inglese, che servirà ad alzare il livello dell’attenzione, mancata nelle sfide contro Napoli e Real. Sulla sinistra, confermato Carlos Augusto, alla seconda consecutiva da titolare, in questi giorni in cui sta discutendo il rinnovo del suo contratto. A centrocampo, invece, Mkhitaryan potrebbe avere la sua chance dal primo minuto, mentre in attacco attenzione a Pio Esposito, che ha buone chance. Stuzzicato anche sui “limiti” del sistema di gioco adottato, Chivu ha precisato quanto un modulo possa essere fluido in base all’interpretazione che gli si intende dare: «Non bado al modulo, ma al modo in cui affronti una partita»".
© RIPRODUZIONE RISERVATA