FC Inter 1908 News Rassegna stampa Italia, tocca a Pio Esposito: Mancini sceglie lui come titolare. Superati Kean e Scamacca

Italia, tocca a Pio Esposito: Mancini sceglie lui come titolare. Superati Kean e Scamacca

Andrea Della Sala
Il ct ha scelto di premiare l'ottimo avvio di stagione di Pio Esposito con l'Inter.

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Venerdì sera l'Italia scenderà in campo contro il Belgio nella prima partita della nuova gestione di Roberto Mancini. Il ct ha scelto di premiare l'ottimo avvio di stagione di Pio Esposito con l'Inter.

"Roberto Mancini gli ha già affidato la maglia numero 9, nel senso che pensa di farlo giocare subito titolare nel suo esordio-bis contro il Belgio, senza preoccuparsi delle cifre scritte sui documenti: gli interessano molto più i numeri realizzativi, che nelle brevi gestioni di Gattuso e Baldini hanno piano piano avvicinato Esposito al ruolo di leader. Un gol ogni 93,6 minuti, 5 in 9 presenze totali tra partite ufficiali e amichevoli. Tanto ha già segnato Pio con la maglia azzurra, che ha indossato con orgoglio umile sin dal primo giorno. Delle ultime 12 reti dell’Italia, il 42 per cento è suo", analizza La Gazzetta dello Sport.

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"Per questo Mancini, che non ha mai tremato davanti alla prospettiva di lanciare i giovani, riparte da lui smantellando le gerarchie precedenti: ha lasciato a casa Retegui, che aveva scovato in Argentina convincendolo a scegliere l’azzurro, e ha messo in stand by Moise Kean e Gianluca Scamacca, rispettivamente 26 e 27 anni. Prima c’è Pio, secondo un principio di meritocrazia e anche seguendo un criterio progettuale. Non gioca fisso nell’Inter? L’obiezione si potrebbe presentare anche per i concorrenti: Kean oggi è la riserva di Douvikas nel Como, Scamacca si alterna con Krstovic nell’Atalanta. E’ un’Italia di precari del gol, non di giganti intoccabili: dobbiamo abituarci all’idea".

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"L’incertezza sul posto può anzi diventare uno stimolo a ogni livello. Sabato scorso Pio, proprio all’Olimpico di Roma, è entrato in scena al minuto 90, perché il regista Chivu ha preferito tenere fino all’ultimo sul palco i due attori protagonisti, Lautaro e Thuram. Però in generale la stagione gli ha già riservato applausi: il gol di tacco al Monza alla prima di campionato e la rasoiata contro l’Udinese lo hanno collocato in una buona scia nella classifica cannonieri. E che abbia giocato quattro volte su sei titolare nell’Inter, Champions inclusa, è un evidente progresso rispetto al 2025: nel suo primo anno di Serie A, per toccare quota 2 aveva dovuto attendere fino alla sedicesima giornata. E’ un percorso di sviluppo quasi fisiologico, persino lineare, che il suo club aveva ampiamente previsto e che ora intende accompagnare con grande attenzione: Pio ha appena rinnovato fino al 2032, con uno stipendio di 2,7 milioni netti a stagione più i bonus, stabilendo il record di durata contrattuale per un calciatore di A", aggiunge Gazzetta.

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