La Repubblica - Ombre russe su Pirlo. Malagò riflette: al lavoro i legali FIGC
Il posto di Andrea Pirlo da ct dell'Italia è a rischio? Il quotidiano La Repubblica parla dei legami con la Russia, dove è stato ospite per il contratto sottoscritto con lo United FC, squadra degli Emirati che allena. Il club che guida dal 2025 è legato a Fonbet, la più grande agenzia di scommesse sportive russa. La squadra e l'agenzia sono legate da Sergey Lomakin, proprietario del club e tra gli azionisti della compagnia di betting."L'accordo con la società — che promuove lo sport russo all'estero anche con tornei riservati ai veterani di guerra — cadrebbe se Pirlo diventasse commissario tecnico", spiega La Repubblica.
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"Ma il periodo ipotetico, adesso, è d'obbligo. Il direttore tecnico Paolo Maldini e il consulente Leonardo vogliono affidargli la rappresentanza calcistica di un Paese — l'Italia — orientato dal giorno uno dalla parte di Kiev. Un pensiero che martella nella testa del presidente della Federcalcio Malagò. Il nome di Pirlo non era certo in cima ai suoi pensieri, ma aveva accettato di fidarsi della coppia di dirigenti a cui ha delegato la ricostruzione. Ora però non può che fermarsi a riflettere sull'opportunità di affidare a lui la Nazionale", spiega il quotidiano.
Dopo il no di Guardiola sono piovute tante critiche sulla scelta di Maldini ma il presidente non aveva comunque detto no a Pirlo. Fino a ieri però non conosceva la situazione del ct e le polemiche di natura politica legate al suo nome lo stanno facendo riflettere. "La clausola sui diritti d'immagine a Fonbet è allo studio dei legali della Figc", spiega il giornale.
Per liberare Pirlo dalla panchina dello United FC ci sarebbe da pagare una clausola che Pirlo pagherebbe di testa sua. Un'altra questione sollevata in queste ore è questa: "Nicolò Pirlo, figlio di Andrea, collabora con la Gersh Sports, una delle agenzie di rappresentanza di calciatori più influenti al mondo. Christian, figlio di Maldini, lavora con la GR Sports, capitanata dal procuratore Giuseppe Riso. Sul punto il "Regolamento agenti sportivi" della Figc è molto chiaro: non devono esserci conflitti d'interesse. Ma Nicolò e Christian non sono agenti, solo collaboratori", si legge ancora. Quindi l'incompatibilità con i ruoli dei loro papà non esisterebbe. Malagò però è preoccupato e continua a pensare a Roberto Mancini.
L'ex allenatore dell'Inter quindi sta ancora vivendo con quella che è quasi un'illusione di essere ricontattato per poter tornare in panchina da CT, un ruolo che desidera da tempo e lo ha portato a chiudere la sua esperienza con l'Al-Sadd. "Quasi un'illusione, che certo lo ispira, anche se nel cuore resta la frustrazione per non essere stato contattato in via ufficiale".
(Fonte: La Repubblica)
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