FC Inter 1908 News Rassegna stampa Nazionale, per Mancini Barella non si tocca: l'obiettivo del ct. Esposito, Dimarco e Bastoni...

Nazionale, per Mancini Barella non si tocca: l'obiettivo del ct. Esposito, Dimarco e Bastoni...

Andrea Della Sala
Mancini vuole recuperare al meglio il rendimento di Barella in Nazionale. E punterà anche su Pio Esposito

Il nuovo tecnico della Nazionale italiana, Roberto Mancini, vuole continuare a puntare sul blocco interista e in particolare sul centrocampista nerazzurro Barella.

"L'idea è chiara: tecnica, coraggio e qualità. Si riparte dal 4-3-3 o dal 4-2-3-1 con almeno un terzino chiamato a spingere. È giusto ricordare che anche Spalletti e Gattuso volevano cominciare con quattro difensori, ma sono stati costretti a tornare indietro e sistemare la squadra a tre. Mancini intende portare avanti il suo progetto affidandosi a una serie di punti fermi: Donnarumma in porta, Barella e Tonali in mezzo al campo, Pio Esposito nel cuore dell'attacco. Gigio, abbracciato qualche giorno fa al matrimonio del portiere con Alessia, è il suo totem, il miglior giocatore dell'Europeo, il para rigori decisivo. Ora è anche capitano e leader. Un campione attaccato all'azzurro, l'unico reduce dalla Bosnia pronto a scendere in campo con la sperimentale di Baldini.

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Tonali, appena passato al Tottenham di De Zerbi, è — in questo momento — il centrocampista più forte d'Italia, uno dei migliori in Europa: ha forza, talento, senso del gol. Ma Mancini intende recuperare alla causa anche il miglior Barella che, da quando se n'è andato via lui, in azzurro è sceso progressivamente di rendimento. Per Mancio non si tocca. E poi Esposito, la vera novità, il centravanti del futuro, da far crescere sereno confidando in Retegui, che Mancio stesso ha pescato in Argentina e fatto debuttare in Nazionale a Napoli contro l'Inghilterra. Kean, un altro che ha fatto esordire, potrebbe giocare da ala come all'inizio della sua carriera", analizza il Corriere della Sera.

"Ma ci sono anche parecchi nodi da sciogliere. E molte mancanze a cui sopperire. La difesa è senza marcatori veri. Bastoni e Calafiori, i migliori del lotto, sono bravi soprattutto a impostare e Buongiorno è infortunato. Non ci sono più Chiellini e Bonucci. Mancini seguirà con attenzione la maturazione di Scalvini e Ahanor, la crescita di Comuzzo, il recupero di Leoni e i progressi di Coppola, ma potrebbe essere costretto ad affidarsi al Mancini romanista. E nella difesa a quattro ci possiamo permettere due esterni di spinta come Palestra e Dimarco?

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In mezzo al campo serve un regista: Locatelli è il passato, si candida Fagioli, tornano in auge Ricci e Rovella (centrali con Spalletti), occhio alla sorpresa Gaetano dell'Atalanta. Le ali sono fondamentali. Mancini proverà dove Gattuso ha fallito, cioè a recuperare Chiesa. Cancellieri entrerà nel gruppo, così come Vergara. Zaniolo e Baldanzi possono convincere Mancini a trasformare il 4-3-3 in 4-2-3-1. I giovani saranno al centro: Kayode, Ndour e Koleosho sono sul taccuino dell'allenatore, insieme a Liberali del Como e Cacciamani del Torino, ma a inizio ottobre la Under 21 di Baldini si giocherà il primo posto nel girone dell'Europeo. Bisognerà tenerne conto", spiega il quotidiano.