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Libero – Il riesame boccia la Procura di Milano: demolita l’inchiesta su San Siro

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
Il quotidiano racconta gli ultimi sviluppi sull'inchiesta sull'ipotesi di turbativa d'asta per la cessione del Comune di Milano dell'impianto sportivo a Milan e Inter

"Mentre Inter e Milan si preparano a presentare il progetto ufficiale per il nuovo stadio San Siro e delle aree circostanti, dal Tribunale del Riesame arriva un passo in avanti

in merito all'inchiesta in corso da parte della Procura di Milano per l'ipotesi di reato di turbativa d'asta". Sul quotidiano Libero si parla dello stadio di San Siro. Di come l'inchiesta del Tribunale di Milano sia stata bocciata dal Riesame e si legge: «Appaiono più come un vero e proprio giudizio su come i pm abbiano portato avani le indagini. Secondo i

giudici del Tribunale di libertà andavano «alla ricerca non tanto delle prove, ma della notizia di reato», si legge e vengono riportate le parole del quotidiano Il Foglio.

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"In particolare, le motivazioni riguardano l'annullamento di un sequestro sui telefoni e sulle relative chat dell'avvocata Lucia De Cesaris e dell'ex assessore all'Urbanistica

Giancarlo Tancredi. Il sequestro dei dispositivi è avvenuto nel corso di un'altra inchiesta sull'urbanistica che ha travolto la città, facendo finire tra gli indagati oltre 70 persone tra cui anche il sindaco Giuseppe Sala. Il contenuto di quelle chat è poi confluito nel nuovo filone sulla presunta turbativa d'asta del Meazza, a seguito di una serie di richieste della Guardia di Finanza е dei pm", scrive ancora Libero.

Il riesame ritiene " illeggittima l'esplorazione massiva dell'intero contenuto dei telefoni perché comporta rischi di profilazione sui comportamenti, le inclinazioni, i rapporti con i terzi

e le idee. I criteri di selezione andavano stabiliti in anticipo. In sostanza, per il collegio, il pubblico ministero avrebbe dovuto stabilire in anticipo e preventivamente «i criteri di selezione» e le modalità della ricerca del materiale pertinente racchiuso in quei telefonini".

(Fonte: Libero)